È finito questa mattina in manette il presidente del Cagliari Massimo Cellino. Oltre a lui sono stati arrestati anche Mauro Contini e Stefano Lilliu, rispettivamente sindaco e assessore ai lavori pubblici del comune di Quartu Sant’Elena. Cellino e Lilliu sono già stati portati nel carcere cagliaritano di Buoncammino, mentre Contini è stato portato in ospedale perché colto da malore.
L’inchiesta, condotta dal pm Emilio Lusso, riguarda la costruzione del nuovo stadio del Cagliari, per il quale sarebbero stati utilizzati dei fondi pubblici. L’impianto di Is Arenas, alle porte di Quartu, era stato costruito in tempi record per consentire alla società di calcio di avere uno stadio di proprietà dove giocare le partite casalinghe.
Le accuse. Lo scorso novembre erano stati arrestati già due dirigenti del comune di Quartu e un imprenditore incaricato dei lavori. L’accusa è sempre la stessa: aver utilizzato i fondi del Pia, il piano integrato d’area per la zona di Is Arenas per costruire anche alcune strutture dello stadio. L’impianto sportivo invece doveva essere interamente edificato a spese dalla società di calcio, che da parte sua si è sempre detta estranea alla vicenda. Si ipotizzano quindi i reati di peculato e falso ideologico. Il gip di Cagliari Giampaolo Casula a novembre parlò di “operazione organizzata sottobanco” con la complicità di “coloro che rivestono le più alte posizioni all’interno dell’amministrazione comunale e delle società coinvolte.”
Il nuovo stadio di Is Arenas. Si tratta solo dell’ultima disavventura legata alla costruzione del nuovo stadio, che dalla sua apertura ha creato molti problemi al Cagliari. Alla fine dello scorso campionato, lo stadio Sant’Elia, risalente ai mondiali del ’90, era stato dichiarato inagibile dalla commissione provinciale di vigilanza “per indifferibili esigenze di tutela della pubblica incolumità”. Tanto che la società sarda era stata costretta a giocare le ultime partite casalinghe a Trieste.
Il nuovo stadio è stato inaugurato all’inizio di questo campionato, ma presenta anch’esso problemi di agibilità, oltre ad avere una capienza di solo 16mila spettatori. Alla quarta giornata il Cagliari aveva addirittura perso una partita a tavolino,3 a0 controla Roma, perché il prefetto non aveva concesso alle squadre di scendere in campo per inagibilità dello stadio.
I problemi si sono trascinati fino a domenica scorsa, nella gara di campionato giocata contro il Milan. Ancora una volta è arrivato lo stop all’agibilità da parte della Prefettura di Cagliari. La Lega calcio ha disposto, in un primo momento, che la partita si giocasse all’Olimpico di Torino. Poi il Tar della Sardegna ha accolto il ricorso urgente della società rossoblù e la partita con i rossoneri (1-1) si è giocata nella struttura di Quartu.

Domenico Mussolino