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"Sport Lumsa, i valori al centro"
09/01/2008
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La squadra di pallacanestro della Lumsa (foto MB)
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ROMA - “Promuovere lo sport ponendo l’accento su quelli che sono i suoi aspetti più profondi e veri, riveste un’importanza fondamentale per il nostro Ateneo, sia perché lo studente ha l’opportunità di crescere come persona, sia perché si trasmette un importante messaggio di lealtà e incontro”. Andrea Cartoni del Comitato Sport della Lumsa, sottolinea con chiarezza l’aspetto valoriale prima di introdurre le tematiche più tecniche legate alle singole discipline: “Abbiamo fatto molto da quando si costituì il Comitato nel 2003 anche grazie all’apporto dei rappresentanti studenteschi di allora, ma dobbiamo proseguire allargando l’offerta e migliorando il servizio”. Intanto, per l’anno accademico 2007/2008, sono diverse le opzioni a disposizione dei ragazzi. Si va dal basket al calcio a cinque fino alle novità assolute costituite dalla scherma e dal corso di subacquea, non tralasciando le convenzioni con la piscina e il campo di calcio a undici dell’oratorio S.Pietro e diverse palestre della città.
“Giochiamo nel campionato di Promozione regionale da 3 anni”, ci dice Marco Rosa, capitano dei ragazzi del basket, “ e abbiamo conquistato le finali di LUB (Lega Universitaria Basket su scala nazionale), dopo essere arrivati terzi nella prima fase. Le iscrizioni vanno bene e ci alleniamo dalle due alle tre volte a settimana in zona Monteverde Vecchio. È un punto più vicino da raggiungere per i ragazzi rispetto a Trastevere, dove ci allenavamo prima e questo è positivo”. Anche se il tifo latita perché si gioca di mercoledì al Tre Fontane, sulla Cristoforo Colombo, l’entusiasmo, come l’impegno, è comunque altissimo: “in pochi anni abbiamo conquistato la partecipazione stabile in Promozione e la LUB e ci siamo tolti anche la soddisfazione di battere la più titolata Luiss ad aprile”.
Nel calcio a cinque non c’è ancora una squadra Lumsa che competa al di fuori dei tornei interni, ma l’importante convenzione ottenuta per gli studenti dell’Ateneo e le ottime strutture di Via del Baiardo 26 lasciano ben sperare per il futuro. “Collaboriamo con la Lumsa da cinque anni e tra poco partirà la pubblicità per la quinta edizione del torneo ufficiale organizzato dalla rappresentanza studentesca e dal Comitato Sport Lumsa che si terrà a febbraio”, dice Tarek Ricci, responsabile del Circolo Sportivo Andrea Doria, zona Tor di Quinto. “Le squadre partecipanti al torneo sono in massima parte composte da studenti Lumsa, ma è possibile far giocare un ragazzo esterno all’università ogni cinque interni. Stiamo inoltre creando un sito internet che potrà fornire molte informazioni utili a chiunque fosse interessato alle nostre iniziative: asdoria.it ”.
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I ragazzi della scherma durante l'allenamento (foto MB)
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Molte le richieste di iscrizione e le possibilità di divertirsi. Dal calcio a cinque alla scherma, introdotta quest’anno tra le attività promosse con ottime speranze di successo: “ finalmente abbiamo iniziato e dobbiamo ringraziare la Lumsa per l’impegno profuso” esordisce Domenico Musso, responsabile dei corsi che si svolgono in Via delle Fornaci 155. “Delle tre armi a disposizione, ( sciabola, fioretto e spada ), utilizziamo quest’ultima e le iscrizioni stanno andando molto bene. Abbiamo un numero di iscritti paragonabile ad un piccolo club professionista e vogliamo far conoscere ai ragazzi un mondo completamente nuovo e affascinante. Vogliamo entrare in punta di piedi in questa nuova esperienza”. Il primo obbiettivo è partecipare al torneo “Nerone e Poppea” del prossimo aprile presso il Club Scherma Roma, tra i più antichi e prestigiosi d’Italia. Un’occasione per ottenere visibilità in un torneo amatoriale ma di alto livello tecnico.
Tra i petali della rosa tuttavia si nascondono spine, ovvero i problemi da affrontare e risolvere per migliorare l’offerta Lumsa per lo sport: “Non ci sono strutture nostre”, sottolinea ancora Andrea Cartoni, “ e ciò comporta disagi per gli affitti e per la lontananza dei luoghi da raggiungere. Il Comitato ha promosso molte convenzioni, ma sarebbe auspicabile l’acquisizione vera e propria di strutture per dare, da un lato, l’opportunità ad un numero maggiore di studenti di essere coinvolti nelle attività e dall’altro fare investimenti a lungo termine sullo sport”. La questione sponsorizzazioni e merchandising poi è tenuta in attenta considerazione: “dobbiamo puntare”, prosegue Cartoni, “su sponsor che contribuiscano all’acquisto di attrezzature e sull’allargamento del business legato al merchandising Lumsa, che ora è relegato alle celebrazioni ufficiali e ai convegni”. Strategie che potrebbero porre la nostra università all’avanguardia rispetto ad altri atenei che investono molto nelle attività ricreative. “Sarebbe importante riuscire, in maniera sistematica, ad iscrivere a tornei di alto livello squadre Lumsa sponsorizzate Lumsa, diversificando magari l’offerta e allargandola ad altre discipline. Quest’anno, ad esempio, un’altra novità è legata al corso di subacquea”.
Molte sono quindi le idee per il futuro così come numerosi sono i progetti già concretizzati, nonostante si siano persi per strada alcuni pezzi pregiati come il volley e il tennis. Ma non tutto è perduto e c’è fiducia sul fatto che, presto, ci possano essere le condizioni per poter iniziare nuovamente. Nel frattempo, in ogni caso, le occasioni per muoversi non mancano come abbiamo visto e oltre ai già citate discipline è a disposizione di tutti un elenco di palestre convenzionate con l’università e altre informazioni cliccando sul sito istituzionale della Lumsa, per poi andare su “vivere l’ateneo”, “Lumsa sport” e “convenzioni”. Il cammino è iniziato, ormai, quasi cinque anni fa e da allora è stato percorso un lungo tratto di strada con tappe importanti che non hanno però spento il desiderio di proseguire. Dare ai ragazzi la possibilità di conoscersi, vivendo lo sport come fucina di insegnamenti al di là della violenza insensata e delle logiche di mercato, è di per sé un motivo valido per affrontare difficoltà e sacrifici. Proseguire l’opera negli anni cercando di dare prospettive migliori, più ampie e concrete sa di missione. Non si tratta di elogiare chicchessia, ma di ribadire che spendersi per formare coloro che costituiranno il futuro di una società va oltre la passione o il senso del dovere del singolo individuo e diviene, oggi in special modo, vocazione.
MARCO BOMBAGI (LUMSA NEWS)
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