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Elezioni studentesche: la parola ai neoeletti
06/06/2007
ROMA - Anche questa volta, per un manciata di voti, la Lumsa non sarà rappresentata al Consiglio nazionale degli studenti universitari del Ministero dell’istruzione. Aldo Zagarese, unico candidato della nostra università, per solo quaranta preferenze in meno rispetto al candidato più votato si è visto sfuggire dalle mani l’unico seggio assegnato alla sua lista. “Ringrazio comunque gli oltre cinquecento studenti della Lumsa che hanno votato per me”, ha commentato Aldo. “Sono soddisfatto del risultato ottenuto nella mia università”. Dove, intanto, i nuovi rappresentanti dei Consigli di facoltà iniziano a rimboccarsi le maniche per portare avanti i programmi per cui sono stati votati lo scorso 16 e 17 maggio. Appuntamento elettorale in cui le sfidanti principali sono state la lista storica Università libera e democratica e la nuova lista apartitica Renovatio, dalle quali provengono i neoeletti rappresentanti. Che si propongono di migliorare i programmi formativi, venire incontro alle difficoltà degli studenti, organizzare eventi culturali. “Credo che il problema maggiore della Lumsa sia lo scarso coinvolgimento di ragazze e ragazzi nella vita studentesca”, dice Francesco Cataldo, eletto nella facoltà di Psicologia e già rappresentante, durante il suo corso di laurea triennale, alla Sapienza. “Lì – racconta - i problemi erano ben altri. Questa università funziona bene e c’è una maggiore umanità nei rapporti tra docenti e studenti, ma la partecipazione attiva dei ragazzi è molto scarsa. Se si riscontra un problema si risponde più con l’individualismo che con il confronto. Vorrei riuscire ad animare la vita studentesca, aiutando i ragazzi a condividere le loro esperienze e a collaborare insieme”. È d’accordo Laura Longo, neoeletta rappresentante della stessa facoltà, che vorrebbe promuovere un gruppo culturale studentesco: “L’università dovrebbe essere non solo un luogo di studio, ma anche un luogo di crescita. Incrementare le occasioni di incontro tra le varie sedi universitarie aiuterebbe gli studenti a vivere di più l’ateneo”. Sarebbe importante rendere i “lumsini” più partecipi alle occasioni di vita universitaria, visto che, anche se in queste elezioni l’affluenza è migliorata, la facoltà di Psicologia rimane quella con meno votanti. Molti non sapevano neanche che ci fossero le votazioni e non hanno ricevuto nessuna informazione sui diversi programmi dei candidati: alcuni si sono ritrovati a votare una persona più sulla fiducia che per una reale adesione alle sue idee e proposte. L’unica facoltà che ha avuto un boom di elettori è stata Giurisprudenza: “C’è stata un’affluenza esorbitante, con più di novecento voti tra la sede di Pompeo Magno e quella di Palermo”, ha spiegato il nuovo rappresentante Domenico Musso, che ha osservato come i suoi predecessori fossero lontani dalla reale rappresentanza degli studenti.
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SPECIALE UNIVERSITÀ Sul sito www.lumsanews.it è possibile vedere i servizi della redazione sulle elezioni studentesche e sull’anniversario del progetto Erasmus.
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“La cosa più importante – ha detto – è vivere l’università giorno per giorno, con una maggiore attenzione verso le richieste degli studenti e un maggior supporto alle loro proposte”. Tra cui spunta di nuovo quella di istituire una mensa, servizio che l’ateneo sostiene di non poter fornire a causa della mancanza di spazi adeguati. “È irrealizzabile”, commenta Domenico. “Si potrebbe organizzare una mensa congiunta per tutte e tre le sedi”, propone invece Antonio Conserva, suo collega appena eletto. “Sarebbe un luogo di aggregazione per tutti. Ora rimane solo la biblioteca, dove non è possibile fare gruppo”. Insomma, la parola d’ordine dei nuovi rappresentanti è la maggiore partecipazione alla vita universitaria: rimane da vedere se gli studenti della Lumsa abbiano davvero voglia di farsi coinvolgere.
BENEDETTA PINTUS (LUMSA NEWS)
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