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HomeCronaca Caso Rogoredo, Cinturrino resta in carcere: “Dai miei colleghi infamità”

Pusher ucciso a Rogoredo
Cinturrino resta in carcere
Il gip: "Metodi intimidatori"

Scatta la custodia cautelare in cella

Pericolo di reiterazione del reato

di Giacomo Basile25 Febbraio 2026
25 Febbraio 2026
cinturrino

Carmelo Cinturrino, l'agente della Polizia di Stato arrestato per omicidio, in ambulanza la sera del uccisione di Abderrahim Mansouri - Ansa/Andrea Fasani

MILANO – Per i giudici non ci sono dubbi: Carmelo Cinturrino resta in carcere. Il gip di Milano Domenico Santoro ha disposto la custodia cautelare in cella per l’agente accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio scorso nel boschetto di Rogoredo.

Il pericolo di reiterazione del reato e dell’inquinamento delle prove

La decisione di Santoro nasce dal timore che l’agente “possa uccidere ancora e inquinare le prove”, per esempio cercando di convincere i suoi colleghi a rendere una versione in linea con la sua con “metodi intimidatori”. Gli agenti che si trovavano con lui nel boschetto quella sera, sentiti dal pm come testimoni nell’immediatezza dei fatti, avevano fornito un racconto che confermava quello dell’assistente capo. Ma, dopo essere stati riconvocati come indagati, hanno corretto il tiro, fornendo particolari a riscontro delle indagini e confermando il sospetto della messinscena della pistola finta. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, si tratta di una replica di una Beretta che Cinturrino avrebbe posizionato vicino al corpo di Mansouri dopo averlo ucciso, per avvalorare la tesi della legittima difesa. 

Cinturrino poco collaborativo durante l’interrogatorio

La versione dei colleghi è stata definitivamente confermata da Cinturrino che, durante l’interrogatorio, ha ammesso solo “aspetti che risultavano” già acclarati nelle indagini, come di aver “alterato la scena del delitto” mettendo la pistola finta. Secondo Santoro, infatti, l’assistente capo non avrebbe mostrato nessuno “spirito collaborativo” e, anzi, avrebbe portato avanti la tesi di aver sparato solo con intento “intimidatorio”, perché spaventato. In un passaggio dell’interrogatorio Cinturrino avrebbe anche smentito “ogni infamità che hanno tirato fuori” i colleghi, i quali nei verbali dei giorni scorsi hanno parlato del fatto che lui chiedesse soldi e droga a pusher e tossicodipendenti del bosco di Rogoredo.

Le giustificazioni dell’agente

A detta del gip, Cinturrino avrebbe fornito anche false dichiarazioni nel tentativo di depistare le indagini. “E’ caduto faccia in avanti e poi si è girato, ma io non l’ho mai toccato”, così l’agente ha giustificato lo spostamento del cadavere, che è stato trovato disteso sulla schiena dai soccorritori. Ha anche affermato di “non conoscere personalmente Mansouri” e di non averlo “mai visto dal vivo” . Tutte dichiarazioni di fatto smentite dagli interrogatori degli altri agenti indagati. Per il gip sul fatto che Cinturrino dica che Mansouri, dopo essere stato colpito dal proiettile, si sia girato da solo, c’è “poco da dire”. Il giudice spiega, poi, che il poliziotto “adombra” pure che i colleghi presenti nel bosco “fossero in qualche modo tutti consapevoli del posizionamento della pistola accanto al corpo” del 28enne. Dato che “appare esser smentito dalla concordia delle dichiarazioni rese” dagli altri poliziotti.

Il testimone oculare

“Quello che ha sparato, ha preso il telefono, ha chiamato qualcuno poi mi ha detto ‘vai, esci di qua'”. “Chi ti ha detto ‘esci di qua’?”. “Quello che ha sparato”. Sono passaggi della testimonianza dell’afgano teste oculare dell’omicidio, riportati nell’ordinanza di custodia in carcere a carico del poliziotto. Nella deposizione, audio e videoregistrata proprio sul luogo del delitto dagli investigatori, l’uomo, frequentatore del bosco di Rogoredo perché tossicodipendente, riscostruisce l’omicidio: “Lui ha provato a minacciare gli agenti con un sasso, ma quel poliziotto non era spaventato. Poi Mansouri ha provato a entrare dentro il bosco, ha fatto tre passi, poi ho sentito lo sparo e così Mansouri è caduto a faccia a terra subito”.

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