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HomeEconomia Bce, inflazione sopra il 2% nel 2027. Record storico per il diesel

Boom dell'inflazione
sopra 2% fino a metà 2027
a causa delle guerre

Nella Ue diesel a 2,23 euro

Tiene crescita Eurozona: +0,9%

di Elisa Ortuso24 Settembre 2026
24 Settembre 2026

Pompa di benzina | Foto Ansa

FRANCOFORTE – Le guerre non si fermano e l’inflazione continua la sua galoppata. Secondo la Bce, la crescita dei prezzi resterà sopra il 2% fino a metà 2027 mentre il prezzo medio del diesel tocca un nuovo massimo. 

Perché i prezzi si gonfiano 

I conflitti in Ucraina e Medio Oriente “hanno determinato un ulteriore aumento del profilo dei prezzi dell’energia” con una spinta in avanti al 14,3% ad agosto dal 10,3% di luglio. “Questo dato – prevede la Banca Centrale Europea – è probabile che manterrà l’inflazione complessiva ben al di sopra dell’obiettivo fino alla prima metà del 2027″.

A far lievitare i prezzi non ci sta pensando solo l’energia. “L’inflazione, al netto delle componenti energetica e alimentare, sarebbe pari al 2,5% nel 2026, al 2,6 nel 2027 e al 2,3 nel 2028” e “anche il miglioramento delle prospettive economiche dovrebbe contribuire a un lieve aumento dell’inflazione di fondo”, quindi al netto di alimentari ed energia.

Caro carburanti, record per il diesel 

È boom anche sui prezzi dei carburanti. Nelle stazioni di servizio dell’Unione europea il diesel  ha segnato un nuovo recordo storico raggiungendo i 2,23 euro a litro, contro il 2,16 della settimana precedente.  Questo dato emerge da un’analisi realizzata dall’agenzia France Presse basata sui dati nazionali pubblicati dalla Commissione europea. I record si registrano in 19 paesi dell’Unione europea tra cui Germania, Francia e Italia. 

Il prezzo per i salari 

Lo shock energetico si riflette anche sul mondo del lavoro. Nel secondo trimestre 2026 – come registra la Bce – il costo del lavoro per dipendente è aumentato a un tasso del 3,3% sul periodo corrispondente, rallentando rispetto al 3,5%  registrato nel primo trimestre. Crescono anche i profitti delle imprese, le unità di prodotto sono salite dallo 0,3% al 2,2%. 

Resiste la crescita dell’Eurozona 

Uno spiraglio positivo arriva dalla crescita economica nell’area euro dove le stime sono state viste in rialzo  a +0,9% nel 2026 e +1,4 nel 2027 e confermata a +1,5 nel 2028. Previsioni che confermano come “ci sia una migliore capacità di tenuta dell’economia dell’area dell’euro rispetto alle attese”. 

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