HORMUZ – Le tensioni che interessano la regione del Golfo Persico non accennano a diminuire. Una petroliera nello Stretto di Hormuz è stata attaccata da un “proiettile non identificato”, ha riferito l’United Kingdom Maritime Trade Operations Centre. A bordo è scoppiato un incendio ma l’equipaggio è risultato illeso. Non è ancora nota la bandiera della nave né la rotta prevista.
In Medio Oriente arriva entro novembre anche una terza portaerei statunitense, la Uss Theodore Roosevelt. Il Pentagono ha inviato un gruppo d’attacco, caccia e altre navi dei Marines. Le stime del contingente, riportate dal Wall Street Journal, si aggirano tra i 9 mila e i 10 mila effettivi e si sommeranno agli oltre 50 mila militari già presenti nell’area.
Il presidente degli Usa Donald Trump valuta la possibilità di attaccare l’Iran proprio nel mese in cui dovrebbe arrivare la portaerei, dopo le elezioni di midterm. Nelle acque del Medio Oriente sono già presenti le portaerei Uss George H.W. Bush e la Uss George Washington: c’è la possibilità che quest’ultima faccia ritorno alla sua base in Giappone.


