STOCCOLMA – Al via la stagione dei Premi Nobel 2026. L’assegnazione è iniziata oggi, 5 ottobre, con quello per la Medicina annunciato dall’Istituto Karolinska di Stoccolma. A vincerlo sono stati l’americano Karl Deisseroth e i tedeschi Peter Hegemann e Georg Nagel “per le loro scoperte relative ai canali ionici attivati dalla luce e all’optogenetica”. I tre hanno gettato le basi dell’optogenetica, la disciplina che combina genetica e ottica per studiare il comportamento delle cellule. I loro esperimenti hanno reso possibile studiare il cervello con un grandissimo dettaglio, fino a poter accendere o spegnere l’attività di singole cellule nervose in un cervello vivente.
La consegna dei Nobel il 10 dicembre
A questo faranno seguito il Nobel per la Fisica domani, martedì, per la Chimica mercoledì, per la Letteratura giovedì e per la Pace venerdì. Si finirà con quello per l’Economia lunedì prossimo. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si terrà, come da tradizione, il 10 dicembre – giorno dell’anniversario della morte di Alfred Nobel – al Konserthuset di Stoccolma. Quest’anno il premio è pari a 12 milioni di corone svedesi (circa 1,09 milioni di euro).
Domani il Nobel per la Fisica
Domani, martedì 6 ottobre, toccherà alla Fisica. Le previsioni puntano su scoperte di frontiera come quella dei materiali che controllano la luce. In questo caso tra i vincitori potrebbe esserci Federico Capasso, nato in Italia e che da decenni lavora negli Usa. Fra le altre candidature, le scoperte relative a orologi atomici, superconduttività, informazione quantistica e i nuovi materiali per chip e sensori.
Le previsioni per la Chimica
Le candidature per il Nobel per la chimica comprendono le particelle lipidiche utilizzate nei vaccini di ultima generazione, i sequenziatori di Dna più avanzati, i meccanismi che regolano il funzionamento delle cellule, il rilascio controllato dei farmaci e l’optogenetica, che studia le cellule unendo genetica e ottica.
I favoriti per il Nobel per la Letteratura
Per il Nobel per la Letteratura le previsioni puntano sulla cinese Can Xue, il giapponese Haruki Murakami e l’australiano Gerald Murnane. Ancora l’americano Thomas Pynchon e la messicana Cristina Rivera Garza, che vive e lavora negli Stati Uniti. Il nome sarà annunciato giovedì.
Il Nobel per la Pace
È su venerdì che si concentrano le maggiori attenzioni, con il Nobel per la Pace. Tra i candidati, la Stazione Spaziale Internazionale. Con lei, l’Unità di risposta alle emergenze del Sudan, la Corte di Giustizia internazionale e la relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, Francesca Albanese. Fra le altre candidature quella dell’attivista ucraino per i diritti dell’infanzia Mykola Kuleba e l’organizzazione Save Ukraine, passando per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello statunitense Donald Trump. E’ stata accompagnata da un forte entusiasmo anche la candidatura dei bambini di Gaza, ma non si tratta di una candidatura formale in linea con le regole del Comitato per il Nobel.
Le candidature per l’Economia
Per il Nobel per l’Economia, infine, le candidature più citate indicano David Autor, Larry Katz e Kevin Murphy per le analisi del rapporto fra società, tecnologia e mercati, Ariel Pakes per l’analisi delle dinamiche di mercato e Susan Athey per avere coniugato la tecnologia alle analisi economiche.
Come funziona l’assegnazione
Il percorso che porta all’assegnazione inizia nel settembre dell’anno precedente al Premio, I Comitati Nobel invitano ufficialmente con delle lettere migliaia di persone a proporre, entro il 31 gennaio seguente, alcune personalità od organizzazioni per i riconoscimenti. Non è possibile autocandidarsi. Da febbraio in poi, i Comitati studiano le candidature e ne selezionano alcune, sottoponendole, insieme alle loro raccomandazioni, alle quattro istituzioni che assegneranno i Premi. I vincitori vengono poi annunciati ogni anno a partire dal primo lunedì di ottobre.


