STOCCOLMA – È il fisico belga Francis Halzen il nuovo premio Nobel per la Fisica. L’Accademia svedese delle Scienze gli ha assegnato il riconoscimento per il ruolo decisivo nello sviluppo dell’Osservatorio Neutrino IceCube e per la scoperta di neutrini ad alta energia provenienti dall’universo. Sfuma così anche la candidatura dell’italiano Federico Capasso, indicato tra i favoriti della vigilia.
Premiato lo studio sui neutrini cosmici ad alta energia
Al centro del lavoro premiato ci sono le particelle definite dall’Accademia come una sorta di “messaggeri fantasma” dello spazio. Halzen ebbe l’intuizione di sfruttare il ghiaccio del Polo Sud come gigantesco rivelatore: IceCube occupa un volume di circa un chilometro cubo ed è equipaggiato con sensori capaci di intercettare la luce prodotta dal passaggio dei neutrini. Lo strumento consente di studiare fenomeni estremamente energetici che avvengono nelle regioni più remote del cosmo.
Il toto-nomi per la letteratura
Archiviata la Fisica, l’attenzione si sposta ora sulla Letteratura, il cui vincitore sarà annunciato oggi, giovedì 6 ottobre. Nel toto-nomi figurano la cinese Can Xue, il giapponese Haruki Murakami, l’australiano Gerald Murnane, l’americano Thomas Pynchon e la messicana Cristina Rivera Garza, residente e attiva professionalmente negli Stati Uniti.


