LONDRA – Gli Usa hanno ritirato i loro 12 bombardieri strategici B-1 dalla base militare britannica di Fairford a causa di una segnalazione riguardante un possibile attacco con droni iraniani. Lo sostiene la Nbc citando funzionari americani. Ieri, lunedì 5 ottobre, Donald Trump aveva confermato che la decisione era stata presa dopo alcune “minacce”. Lo scorso 27 settembre proprio la base di Fairford era stata al centro dell’attenzione per un presunto tentativo di attentato su cui rimangono molti interrogativi.
Nella base di Fairford bombardieri strategici
Londra aveva segnalato “chiare indicazioni” di un coinvolgimento dell’Iran nella vicenda – circostanza smentita da Teheran –, mentre Washington aveva parlato del ruolo di un “attore straniero”. Ora il Dipartimento della Difesa USA afferma che “tutti i bombardieri americani schierati presso la base sono stati trasferiti alle loro basi di origine negli Stati Uniti”. Nella base erano stati dislocati, in particolare, i bombardieri strategici supersonici B-1 Lancer. Velivoli noti per il loro vasto raggio d’azione e per l’elevata capacità di carico di missili e bombe. Per questo, usati anche nelle operazioni statunitensi in Iran.
Rubio: “Lo spostamento non è insolito”
Lo spostamento dei bombardieri B-1 “non è insolito”, dice il segretario di Stato Marco Rubio, mostrandosi certo che le basi militari americane siano sicure. Gli Stati Uniti, ha spiegato Rubio, lavorano da tempo con il Regno Unito, anche su questa indagine. “Non potrebbero essere più collaborativi”, ha aggiunto prima di partire per l’Europa, dove farà tappa in Islanda, in Grecia e in Portogallo.
“La base resta sicura”
La base aerea resta “sicura” nonostante il sospetto piano di attacco terroristico denunciato a fine settembre. Lo ha affermato un portavoce del premier Andy Burnham. Il funzionario ha aggiunto che Londra non commenta le decisioni operative militari di “nazioni straniere”, ma ha sottolineato come il ministro della Difesa, Wes Streeting, abbia dato garanzie sui controlli di sicurezza rivisti in tutte le basi del Regno e all’estero in seguito a quanto accaduto a Fairford. E come lo stesso presidente Trump abbia “elogiato la nostra polizia, i nostri servizi di sicurezza e la nostra difesa” dopo quell’episodio.
La presunta vicenda terroristica
La notte del 27 settembre la polizia ha arrestato nella campagna attorno a Fairford 5 giovani britannici di età compresa fra 23 e 25 anni che si aggiravano nella zona a bordo di tre furgoni bianchi sospetti. L’antiterrorismo li ha accusati di aver pianificato un attentato, salvo rilasciarli a sorpresa il giorno dopo su cauzione (sebbene da indagati). Nei van, ispezionati da team di artificieri militari mentre un intero villaggio veniva evacuato per oltre un giorno, non sono stati trovati esplosivi.


