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HomeEconomia Crisi energetica, l’annuncio di Von der Leyen: “Task force per fermare i prezzi”

Bruxelles annuncia un piano
per frenare il caro energia
Von der leyen: "Task force Eu"

Sostegni mirati a chi ne ha bisogno

La prospettiva di un inverno difficile

di Sofia Landi06 Ottobre 2026
06 Ottobre 2026
Ue

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen | Foto Ansa

STRASBURGO – Agire subito, considerando che “in inverno la situazione potrebbe aggravarsi”. Questo, in sostanza, il fulcro del discorso della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che ha annunciato l’avvio di “una task foce per fornire strumenti e flessibilità per reagire” all’emergenza energetica. “Subiamo tutti l’impatto dei costi – ha aggiunto nel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo  – e dobbiamo proteggere chi ne ha più bisogno”. Intanto, lo sguardo è già rivolto verso il vertice Ue in programma il 15 e 16 ottobre. 

Una task force per aggregare la domanda in Europa

Dall’inizio della guerra in Iran, è pari a più di 100 miliardi il costo complessivo delle importazioni di combustibili fossili per l’Europa. La task force, finalizzata a una reazione tempestiva, aggregherà la domanda. “Le imprese sono sottoposte a forte pressione, e le persone fanno fatica a pagare le bollette”, ha dichiarato von der Leyen. Questo approccio è necessario affinché “i problemi strutturali vengano affrontati” e per “assicurarci di uscire da questa crisi più forti di quando non fossimo prima”. 

Supporto mirato ai Paesi che ne hanno bisogno

Sostenere gli Stati membri nel breve termine affinché possano “far fronte alle pressioni immediate”. È questa, secondo la presidente della Commissione Ue, la risposta migliore che si possa dare alla crisi. Non un supporto generalizzato, o aiuti a pioggia che “comporterebbero costi enormi” e la spinta della domanda, ma un sostegno mirato ed “efficace per chi ne ha davvero bisogno”, ha spiegato. Lo stesso ruolo assunto all’inizio della chiusura dello Stretto di Hormuz ad aprile – ha affermato facendo riferimento al piano AccelerateEu – attraverso l’introduzione di “un quadro temporaneo di aiuti di Stato a favore dei settori industriali più esposti e opzioni per aiutare le famiglie più  bisognose”. Secondo la presidente abbiamo già a disposizione esempi emblematici. “In Francia e in Romania, sistemi di voucher energetici  forniscono sostegno alle famiglie a basso reddito”. 

“Mosca ha cercato di ricattarci sull’energia ma Ue ora è più forte”

Von der Leyen si è inoltre concentrata sul caso della crisi energetica legata alla guerra in Ucraina. “Abbiamo già avuto la meglio in passato”, ha sottolineato affermando che “quattro anni fa la Russia ha cercato di ricattarci”. In un periodo in cui il 45% delle importazioni di gas proveniva da Mosca, l’approvvigionamento della materia prima da est si è improvvisamente interrotto. “Ma l’Europa ha fatto fronte comune e ne siamo usciti più forti, abbiamo diversificato le nostre fonti di approvvigionamento”. Accelerati gli investimenti nell’energia pulita prodotta internamente siamo arrivati allo scenario odierno. “Le nostre importazioni di gas russo sono scese al 12% – ha spiegato – e le ridurremo a zero entro la fine del prossimo anno”. Le decisioni che prendiamo oggi quindi, secondo von der Leyen, devono seguire la stessa logica. 

Dialogo sulle raffinerie 

Annunciato, poi, l’avvio di un dialogo strategico sulle raffinerie europee. Lo scopo è “ridurre i costi e garantire le forniture necessarie, anche per la difesa”, ha dichiarato il capo della Commissione Ue. “Questo dialogo strategico sarà presieduto dai commissari Jorgensen e Kubilius”, ha concluso. 

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