ROMA – “Dieci ciclisti uccisi sulle strade italiane in appena una settimana rappresentano un bilancio inaccettabile”. A lanciare l’allarme è Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale.
In un appello rivolto agli automobilisti, l’associazione invita chi viaggia sulle strade a ridurre la velocità, mantenere adeguate distanze di sicurezza e rinunciare a qualsiasi distrazione. “Consideriamo ogni ciclista come una persona da rispettare, da proteggere, non come un ostacolo da superare in fretta”, ha affermato Biserni. “Un sorpasso azzardato, uno sguardo al telefono o pochi chilometri orari in più – ha aggiunto – possono trasformarsi in una condanna a morte”.
Secondo i dati dell’Asaps, settembre è stato il mese più tragico del 2026, con 33 vittime già registrate. Numeri che, secondo Biserni, esprimìono la misura della civiltà di chi guida e, di conseguenza, dell’intero Paese.
In particolare, dal primo gennaio sono 179 i ciclisti morti sulle strade italiane, 82 dei quali avevano più di 65 anni. Nell’ultima settimana le vittime sono salite a dieci. Il bilancio si aggrava soprattutto in Lombardia, con 36 morti registrati nell’ultimo anno, seguita da Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Campania.


