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HomeEsteri Medio Oriente, raid Idf su Beirut: ucciso ministro dell’intelligence iraniana

Conflitto in Medio Oriente
Raid Idf su Beirut: 12 morti
Iran, morto capo intelligence

Araghchi: "Il sistema in Iran è solido"

Oggi i funerali di Larijani e Soleimani

di Filippo Saggioro18 Marzo 2026
18 Marzo 2026
I danni provocati dai raid israeliani nel quartiere di Zuqaq al-Blat, nel centro di Beirut, Libano

I danni provocati dai raid israeliani nel quartiere di Zuqaq al-Blat, nel centro di Beirut, Libano | Foto Ansa

BEIRUT — Diciannovesimo giorno di conflitto in Medio Oriente. Israele è tornato a bombardare Beirut provocando almeno 12 morti. In uno di questi raid l’Idf, come confermato dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz, il ministro dell’intelligence iraniano Ismail Khatib è stato ucciso. Intanto, oggi a Teheran i funerali di Larijani e Soleimani, figure di spicco della teocrazia iraniana rimaste uccise ieri in seguito ai raid israeliani. Trump annuncia una coalizione con 4 paesi arabi più Israele e afferma: la Nato “non ci serve”

12:45 – Media Iran: “Colpiti impianti petroliferi iraniani di South Pars e Asaluyeh”

Un’ora fa sono stati presi di mira gli impianti petroliferi iraniani di  South Pars e Asaluyeh, nel sud del Paese. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim, che attribuisce la responsabilità dei raid a “un attacco  sionista-americano”.

12:32 – Trump: “Potremmo dare responsabilità di Hormuz a chi lo usa”

Il presidente americano, Donald Trump, ha ipotizzato di dare la gestione dello stretto di Hormuz ai paesi che lo utilizzano. “Mi chiedo cosa accadrebbe se ‘finissimo’ ciò che resta dello Stato Terroristico iraniano e lasciassimo che i Paesi che lo usano – non oi – siano responsabili del cosiddetto ‘Stretto'”, ha scritto su Truth. “Questo darebbe una smossa ad alcuni dei nostri ‘Alleati’ non reattivi e velocemente”, ha aggiunto.

12:26 – Mezzaluna Rossa denuncia “raid contro ambulanza”

Dall’Iran, la Mezzaluna Rossa denuncia la distruzione di un’ambulanza durante un attacco aereo nel sud del Paese. L’episodio è avvenuto nella zona di Lar, nella provincia di Fars. Una foto mostra un mezzo quasi completamente distrutto. “Un attacco aereo di Usa e Israele ha preso di mira un’ambulanza della Mezzaluna Rossa iraniana nell’area di Lar”, si legge nel messaggio dell’organizzazione umanitaria.

12:24 – Media: “Esplosioni a Dubai”

Nuove esplosioni sono state udite a Dubai. Lo riportano diversi media regionali. Il ministero della Difesa emiratino ha reso noto di avere intercettato nella sola giornata di oggi 13 missili balistici e 27 droni.

12:00 – Esercito Iran: “Impiegate armi mai usate finora, altri nei prossimi giorni”

L’Iran afferma di utilizzare armamenti “mai impiegati prima d’ora”. “In questa guerra abbiamo usato armamenti mai impiegati prima d’ora e ne utilizzeremo altri nei prossimi giorni”, ha detto il portavoce dell’Esercito iraniano, Amir Akraminia, alla tv iraniana, parole rilanciate dalla Cnn.

11:57 – Folla ai funerali di Larijani e Soleimani a Teheran

Migliaia di persone hanno partecipato a Teheran ai funerali del segretario del consiglio per la Sicurezza nazionale, Ali Larijani, del comandante delle forze Basij, Gholamreza Soleimani, morti nella notte tra lunedì e martedì in raid israeliani, e di 84 dei marinai della nave Dena, uccisi in un bombardamento americano lo scorso 4 marzo. Diversi media iraniani hanno mostrato le immagini del corteo funebre partito da piazza della Rivoluzione, con le bare di Larijani, di suo figlio Morteza, del numero due del consiglio di Sicurezza Alireza Bayat, di Soleimani e dei marinai.

11:51 – Media Iran: “Arrestati 111 membri di cellule monarchiche”

Il ministero dell’Intelligence iraniano ha annunciato l’arrestato di 111 membri di cellule monarchiche. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim.

11:44 – Iran: “Nonostante la guerra nessun disagio nell’amministrazione”

Il capo della Magistratura iraniana, Gholam Hossein Mohseni Ejei, ha affermato che, nonostante il conflitto in corso con gli Stati Uniti e Israele e l’uccisione dei più importanti leader della Repubblica islamica, non si registrano disagi e interruzioni nell’amministrazione del Paese. “Il nemico riteneva che, imponendo la guerra, la stabilità del Paese sarebbe stata compromessa”, ha affermato Ejei, come riferisce il sito della Magistratura iraniana Mizan su X. “Nonostante il martirio di grandi figure del Paese, tra cui la Guida Suprema e i comandanti, non ci sono stati disagi nella determinazione del popolo né nell’amministrazione del Paese; al contrario, la motivazione, la resistenza e la fermezza sono aumentate”, ha aggiunto il capo della Magistratura dell’Iran.

11:43 – Imo, circa 2mila marinai su 3200 navi bloccate nel Golfo

Circa 20mila marinai sono bloccati a bordo di 3200 navi nel Golfo Persico, a ovest dello Stretto di Hormuz, a causa della guerra in Iran. Lo rende noto l’Organizzazione marittima internazionale (Imo). Il segretario generale dell’organizzazione, Arsenio Dominguez, ha sollecitato gli Stati di bandiera delle navi e i Paesi costieri a dare “priorità al sostegno dei marinai in difficoltà” e “incoraggiare il loro rimpatrio, ove possibile”.

11:31 – Katz: “Importanti novità, escalation contro Iran e Hezbollah”

“Nel corso della giornata, sono attese importanti sorprese su tutti i fronti, che intensificheranno la guerra che stiamo conducendo contro l’Iran e Hezbollah in Libano”. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa israeliano, Israel Katz. “L’intensità degli attacchi in Iran sta aumentando”, ha sottolineato.

11:24 – Israele conferma uccisione del ministro dell’Intelligence iraniano

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, afferma che il ministro dell’Intelligence iraniano, Ismail Khatib, è stato ucciso.

11:16 – Araghchi: “Il sistema in Iran è solido, non dipende da un solo individuo”

“Non capisco perché gli americani e gli israeliani non abbiano ancora compreso questo punto: la Repubblica islamica dell’Iran ha una solida struttura politica con istituzioni politiche, economiche e sociali consolidate”, che non si basa “su un singolo individuo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un’intervista ad Al Jazeera dopo la morte del segretario del Consiglio per la sicurezza iraniano, Ali Larijani. “Certo, gli individui hanno influenza e ognuno svolge il proprio ruolo – alcuni meglio, altri peggio, altri ancora meno – ma ciò che conta è che il sistema politico in Iran sia una struttura molto solida”, ha insistito sottolineando come, anche dopo la morte dell’ayatollah Ali Khamenei, ucciso il primo giorno di raid israelo-americani il 28 febbraio, “il sistema sia rimasto in piedi”. “Se qualcun altro dovesse morire da martire, sarebbe la stessa cosa. Se il ministro degli Esteri dovesse mai morire da martire, alla fine ci sarebbe qualcun altro pronto a ricoprire l’incarico”, ha concluso riferendosi a se stesso.

11:12 – Cremlino: “Condanniamo azione volte ad assassinare i leader iraniani”

Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha dichiarato che il Cremlino condanna fermamente le uccisioni nella leadership iraniana da parte di Usa e Israele. “Condanniamo fermamente le azioni volte a nuocere alla salute, o addirittura a uccidere e assassinare, i leader dell’Iran sovrano e indipendente, così come quelli di altri Paesi”, ha detto in un briefing, citato dall’agenzia Interfax. In precedenza, anche la presidente del Consiglio della Federazione, Valentina Matviyenko, e il presidente della Duma di Stato, Vjachelsav Volodin, avevano espresso le condoglianze per la morte del segretario del Consiglio per la sicurezza iraniano, Ali Larijani.

10:29 – Turchia: “Sarà schierato un nuovo sistema Patriot nel sud del Paese”

Ankara ha annunciato che nuovi missili Patriot verranno schierati nella base militare di Incirlik, nel sud est del Paese, nella provincia di Adana, dopo che la scorsa settimana il sistema difensivo della Nato aveva intercettato un terzo missile iraniano diretto verso lo spazio aereo turco. “Oltre alle misure nazionali adottate per garantire la sicurezza del nostro spazio aereo e dei nostri cittadini, un ulteriore sistema Patriot, assegnato dal Comando aereo alleato di Ramstein, Germania, è in corso di dispiegamento ad Adana, in aggiunta al sistema Patriot spagnolo già presente nella base”. Lo ha annunciato il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, alla radiotelevisione turca Trt.

10:28 – Israele: “Stanotte colpiti 34 luoghi da missili Iran e Hezbollah”

Nella notte le squadre di soccorso israeliane sono intervenute in 34 luoghi in tutto il Paese colpiti da missili iraniani e di Hezbollah, tra i quali otto di grave entità. Tra i luoghi colpiti c’è l’edificio a Ramat Gan, dove una bomba a grappolo ha ucciso una coppia di anziani, la stazione ferroviaria centrale Savidor di Tel Aviv, un’abitazione a Karmiel, nel nord di Israele, dove una persona è rimasta ferita, l’incendio di un magazzino a Mishmar Hashiva, nell’Israele centrale, e un incendio di sterpaglie vicino a Gerusalemme.

10:13 – Libano, Idf ammette fuoco contro i caschi blu Unifil

Le forze armate israeliane hanno ammesso che, il 6 marzo scorso, un carro armato ha sparato colpi contro una base dell’Unifil nel sud del Libano, ferendo alcuni soldati ghanesi. L’Idf ha dichiarato a Reuters che le truppe hanno aperto il fuoco in risposta a un attacco missilistico anticarro da parte di Hezbollah, che aveva ferito due soldati. “Un’indagine approfondita, conclusasi nei giorni scorsi, ha stabilito che i colpi che hanno raggiunto il personale dell’Unifil sono stati sparati per errore da soldati dell’esercito israeliano, che hanno scambiato i caschi blu per la fonte del fuoco anticarro avvenuto pochi istanti prima”, ha affermato l’Idf.

09:56 – Libano, 12 morti nei raid israeliani nel centro di Beirut

È salito a 12 morti e 41 feriti il bilancio dei raid israeliani su quartieri densamente popolati nel centro di Beirut. A renderlo noto il ministero della Sanità libanese.

09:51 – Araghchi: “Serve nuovo protocollo per lo Stretto di Hormuz”

“Dopo la guerra, dobbiamo sviluppare un nuovo protocollo per lo Stretto di Hormuz, che garantisca il passaggio sicuro in determinate condizioni”. Lo ha detto, ad al Jazeera, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, spiegando che “non stiamo cercando un cessate il fuoco perché non vogliamo che questo scenario si ripeta. Vogliamo una fine completa e definitiva della guerra su tutti i fronti: in Libano, Yemen, Iraq, Iran e altri paesi della regione”. Riguardo alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei, ha affermato: “È in perfetta salute e la situazione è sotto controllo. Ha riportato solo ferite superficiali”.

09:25 – Media, preso di mira nella notte ministro Intelligence Iran a Beirut

L’Idf ha preso di mira questa notte a Beirut, Ismail Khatib, ministro dell’Intelligence della Repubblica islamica e il comandante della milizia Imam Hussein. Lo riferiscono i media israeliani. Khatib ha ricoperto l’incarico sia nel governo di Ebrahim Raisi sia in quello di Pezeshkian. Fonti israeliane hanno riferito: “Attendiamo i risultati dell’attacco, ma sembra promettente”.

09:17 – Araghchi: “Pronti ad ascoltare proposte di pace con risarcimenti per danni al Paese”

“Molti Paesi amici hanno avanzato idee ed espresso la loro disponibilità a svolgere un ruolo per arrivare alla pace. Se c’è una proposta per porre fine alla guerra che incontra le nostre condizioni e se ci sarà un risarcimento dei danni all’Iran, la ascolteremo certamente”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in una intervista ad al Jazeera, precisando che Teheran continua a non essere disposta ad accettare un cessate il fuoco. 

07:36 – Attacco missilistico contro Israele, morta coppia di 70enni

Una coppia israeliana di 70enni è rimasta uccisa nella notte durante un attacco missilistico iraniano. Secondo quanto riferito dalla polizia, bombe a grappolo hanno colpito l’edificio residenziale in cui vivevano a Ramat Gan, una città appena fuori Tel Aviv. Le bombe “hanno fatto crollare il tetto su una coppia di anziani che si trovava nella loro stanza. Sfortunatamente, questa coppia non si era rifugiata nella stanza sicura quando è suonato l’allarme”, ha riferito il portavoce delle forze dell’ordine, Dean Elsdunne. Il bilancio in Israele della guerra contro la Repubblica islamica cresce, così, a 14 morti.

02:16 – Libano, 6 morti e 24 feriti nei raid israeliani su Beirut

Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che due raid israeliani sul centro di Beirut, avvenuti nelle prime ore di oggi, hanno ucciso almeno sei persone e ne hanno ferite altre 24, precisando che il bilancio è preliminare. “Sul luogo sono stati recuperati anche resti umani e le loro identità saranno determinate tramite test del dna”, si legge nella dichiarazione del dicastero.

00:35 – Usa: “Colpiti siti iraniani lungo la costa di Hormuz”

Il Comando centrale degli Stati Uniti ha annunciato di aver colpito siti lungo la costa dell’Iran, in prossimità di Hormuz. “Poche ore fa, le forze Usa hanno lanciato diversi proiettili perforanti da 5mila libbre contro postazioni missilistiche iraniane lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz”. Lo scrive il Comando in un post nel quale si spiega che “i missili antinave iraniani presenti in queste postazioni rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello Stretto”.

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