ROMA – Franco Gabrielli possibile leader del centrosinistra in Italia. È questo l’ultimo retroscena del quotidiano Il Tempo, che vuole l’ex capo della Polizia prepararsi in vista delle prossime politiche. A scrivere i due articoli – al primo di ieri, 8 febbraio, ha fatto seguito il nuovo di oggi – è stato il direttore del giornale Daniele Capezzone.
“Un profilo sempre più esposto”
Gabrielli, viareggino, a breve 66 anni, può vantare un curriculum di tutto rispetto. Già direttore del Sisde e dell’Aisi – i servizi segreti italiani – e prefetto dell’Aquila e di Roma, dopo essere stato capo del Dipartimento della protezione civile ha ricoperto anche l’incarico di capo della Polizia. Nessuna esperienza, per il momento, nel mondo della politica, ma “un profilo sempre più esposto in tv e sulla carta stampata”, scrive Capezzone.
Gli interventi sulla sicurezza
Il riferimento è alle recenti interviste in cui Gabrielli è intervenuto sul tema della sicurezza, polemizzando con il ministro della Difesa Guido Crosetto. “Dopo tre anni di governo – ha detto l’ex capo della Polizia – i risultati sono sconfortanti”. “Penso che questo – ha aggiunto in un’intervista a La Repubblica – sia il momento di difendere chi indossa una divisa. Anche da tutti quelli che usano gli operatori di Polizia come una bandiera propagandistica, promettendo soluzioni che non proteggono nessuno”.
Il botta e risposta col ministro Crosetto
Non si è fatta attendere la risposta del ministro, che ha accusato Gabrielli di “aver dimenticato la sua stessa storia perché ricordo benissimo la ‘circolare Gabrielli’ il giorno successivo ai fatti di Piazza San Carlo”. Il riferimento è a quanto avvenuto la sera del 3 giugno 2017 a Torino in cui 3 persone sono rimaste uccise e più di mille sono rimaste ferite in occasione della finale della Champions League tra Juventus e Real Madrid.
La “circolare Gabrielli”
Nella circolare inviata a tutti i prefetti e questori l’allora capo della Polizia Gabrielli metteva nero su bianco le responsabilità che competono a ciascuna amministrazione per evitare che ogni problematica di piazza si trasformasse in una questione di competenza esclusiva delle forze di Polizia.
Perché il prefetto e non gli altri
Per Capezzone, la scelta più ovvia a candidato leader del centrosinistra sarebbe quindi proprio l’ex prefetto perché “Elly Schlein è inadeguata e Giuseppe Conte può bloccarla ma non può essere il candidato. Silvia Salis è troppo fredda e impreparata, Gaetano Manfredi avrebbe un problema con gli elettori del Nord e Roberto Gualtieri punta al secondo mandato nella Capitale. Ernesto Maria Ruffini è sconosciuto al pubblico”. Quindi, “ecco spuntare il profilo di Gabrielli”, chiosa il direttore.


