BERGAMO – Chi ben comincia è a metà dell’opera. Si può riassumere così il primo atto della Nazionale italiana ai playoff di qualificazione ai Mondiali FIFA 2026. Gli Azzurri battono 2-0 l’Irlanda del Nord a Bergamo e accedono alla finale di martedì 31 marzo dove affronteranno in trasferta la Bosnia.
La partita
Il sogno Mondiale degli uomini del ct Gennaro Gattuso non si infrange neanche dopo una prima frazione di gioco al di sotto delle aspettative. “Ci siamo anche un po’ complicati la vita da soli”, ha confermato Gattuso a fine partita. Sì, perché nel secondo tempo l’Italia riesce a dare più ritmo alla manovra, gli attaccanti vengono serviti con più facilità (e meglio) e a poco più di 10’ dall’inizio della ripresa ci pensa Sandro Tonali a scacciare i fantasmi del passato. Un tiro di prima dal limite, sulla ribattuta della difesa nordirlandese, sblocca il match, di una New Balance Arena sold out per l’occasione, e mette in discesa le sorti della partita. A chiudere i conti ci pensa, poi, Moise Kean con un assolo individuale degno di nota all’ 80’. L’attaccante della Fiorentina si prende la squadra sulle spalle: controllo di controbalzo in area, dribbling sul difensore avversario e mancino sul lato più lontano che entra in porta dopo aver dato un bacio al palo. “L’importante era restare lucidi, ora puntiamo alla seconda, molto importante e di sicuro questa vittoria ci da la forza di andare avanti”, ha dichiarato Kean nel post partita.
Il siparietto che fa discutere
Testa subito alla Bosnia, quindi. E proprio la qualificazione alla finale dei prossimi avversari degli Azzurri, arrivata ai calci di rigore contro il Galles, ha acceso una polemica inaspettata sui social. La felicità di Federico Dimarco e Guglielmo Vicario, immortalati dalla Rai davanti alla tv al momento del rigore decisivo del bosniaco Alajbegovic, è diventata virale e non è passata inosservata, soprattutto in Bosnia, dove è stata vista come una mancanza di rispetto.
L’ultimo atto
Non c’è tempo per esultare. “Ora andiamo a giocare questa finale. Ci sarà da faticare”, ha dichiarato a fine match il ct della Nazionale in vista di martedì. Ora l’appuntamento è in Bosnia, Stadion Bilino Polje di Zenica, dove Edin Dzeko e compagni aspettano l’Italia per giocarsi la qualificazione. Magari con qualche sassolino dalla scarpa da togliersi, dopo la reazione dei calciatori italiani che sta facendo tanto discutere in queste ore. Per gli Azzurri è, invece, l’ultimo scoglio per regalare al Paese un Mondiale che manca dal 2014.


