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Papa: “La salute condizione essenziale per la pace sociale”

di Tommaso Di Caprio18 Marzo 2026
18 Marzo 2026
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Papa Leone XIV | Foto Ansa

CITTÀ DEL VATICANO –   “La salute non può essere un lusso per pochi, ma è una condizione essenziale per la pace sociale”. È un “imperativo morale” prima ancora che un appello quello lanciato da Papa Leone XIV in occasione dell’udienza ai partecipanti al convegno sulla sanità tenutosi a Roma.

Nel suo discorso, il pontefice ha spiegato che l’esigenza di “una copertura sanitaria universale” non rappresenta “soltanto un obiettivo tecnico da raggiungere  per le società che vogliono definirsi giuste”.

Un messaggio rivolto soprattutto ai più fragili. “La tutela e la cura della salute devono essere accessibili ai più vulnerabili, perché ciò è richiesto dalla loro dignità e anche per evitare che un’ingiustizia diventi seme di conflitti”, ha ricordato Leone XIV.

Sanità in rosso, l’allarme di Gimbe: “Mancano 5mila medici”

Le parole del Papa raccontano una situazione estremamente critica per la sanità territoriale italiana, dove proprio l’accesso alle cure di base,  il primo presidio per i più fragili, si sta progressivamente assottigliando.

La conferma  arriva dall’ultimo studio della Fondazione Gimbe sulla carenza di medici di famiglia. Secondo il rapporto – elaborato sui dati di Sisac-Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati al 1° gennaio 2025 – sul territorio mancano 5700 camici bianchi e per molti cittadini trovare un medico di famiglia è una corsa contro il tempo, soprattutto nelle aree più popolose. Un vuoto che rischia di trasformarsi in disuguaglianza concreta, come ha ricordato il Papa.

Ma nei prossimi anni, il divario è destinato ad ampliarsi. Oggi, il gap stimato supera già i 2.700 medici di famiglia e appare difficilmente colmabile nel breve periodo. Ad aggravare il quadro c’è infatti il problema del ricambio generazionale con il numero dei nuovi ingressi che non riesce a tenere il passo dei pensionamenti.

Meno assistenza, più difficoltà di accesso alle cure e tempi più lunghi

Proprio queste carenze determinano la saturazione del sistema sanitario. Secondo i dati analizzati da Gimbe, un medico di famiglia segue in media quasi 1.400 pazienti, ma in molti casi si arriva fino a 1.800 assistiti, ben oltre la soglia ottimale di 1.200.

In Italia, “la carenza dei medici di medicina generale è un problema ormai diffuso in tutte le Regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata, che per anni non ha garantito il necessario ricambio generazionale rispetto ai pensionamenti attesi”, ha spiegato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione.

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