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HomeCultura Scontro tra Atene e Londra per i marmi del Partenone. Il no di Downing Street

Atene rivuole i suoi marmi
Ma per ora Londra frena
"Solo un lungo prestito"

Mitsotakis: "Burnham mostri coraggio"

I pezzi conservati al British Museum

di Elisa Ortuso25 Settembre 2026
25 Settembre 2026

Marmi del Partenone | Foto Ansa/Epa

ATENE – “Ridateci i marmi del Partenone”. È questo l’appello lanciato dal premier greco Kyriakos Mitsotakis sulle colonne del quotidiano inglese The Guardian  nei confronti del Regno Unito sulla lunga diatriba che riguarda la restituzione ad Atene dei celebri marmi del Partenone. Per Downing Street, però, la risposta è negativa.

All’inizio dell’800, quando il Regno Unito dominava mezzo mondo, i marmi “Elgin”, dal nome di Lord Elgin che li ha acquistati, sono stati trasferiti a Londra e sono custoditi tra i pezzi più preziosi e visitati della sterminata collezione del British Museum. 

Così il numero uno del governo greco è tornato sulla questione rivendicando la proprietà dei pezzi. Ha esortato il premier Andy Burnham a “mostrare la volontà politica e il coraggio” di compiere un passo deciso affinché queste sculture siano ricongiunte al patrimonio culturale della Grecia. 

Il leader ellenico ha cercato di far leva sull’esempio dello storico Arazzo medievale di Bayeux, concesso dalla Francia al Regno Unito per la prima volta in circa mille anni e attualmente esposto in una mostra da record sempre al British Museum. 

Per i greci, l’acquisizione dei Fregi del Partenone da parte di Lord Elgin in epoca coloniale  è considerata “illegale” mentre per Londra è assolutamente legittima e ne vieta per legge la revoca. 

Nel 2023, quando Andy Burnham era sindaco di Manchester, si era detto favorevole a rimandare ad Atene i fatidici marmi “senza condizioni”, auspicando “un uso diplomatico della cultura per cambiare l’immagine della Gran Bretagna nel mondo”. 

Il premier Mitsotakis ha ripreso quelle affermazioni e ha dichiarato di non essere che d’accordo, agganciando il dibattito anche alla situazione geopolitica attuale che vedono Grecia e Regno Unito sullo stesso fronte.  Parole a cui oggi il premier Burnham sembra non badare. Da Downing Street fanno sapere che le sue affermazioni sono state recentemente ritrattate al Financial Times e al massimo oggi si può discutere di un prestito prolungato ad Atene. 

La proposta è stata già bocciata dal premier greco e per il momento i marmi se ne restano a Londra.

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