DSC_1944ddddddDal 2008 al 2014 il numero dei professori universitari è calato del 30% e quello degli associati del 17%. E’ l’allarme lanciato dal Consiglio universitario nazionale che ha previsto una riduzione del 50% dei professori ordinari entro il 2018. “La grave diminuzione numerica in corso – ha dichiarato Andrea Lenzi, Presidente Cun – porterà a una contrazione fortissima di tutte le fasce dei docenti, per mancanza di risorse per la progressione di carriera”.

Il modello proposto dal Consiglio universitario nazionale. Il tracollo, secondo il Cun, è stato provocato dalla riduzione dei finanziamenti negli ultimi 7 anni, dal blocco del turnover dei concorsi e dall’abbassamento dell’età pensionabile. Intanto il Consiglio universitario nazionale ha avanzato una proposta per risolvere il problema: assumere 14 mila professori tra ordinari e associati, 9 mila ricercatori entro il 2016. Il modello proposto prevede che i risparmi per le cessazioni andranno a compensare le spese per le nuove assunzioni, anticipando al 2015 la possibilità di utilizzare al 100% le risorse di turnover. L’intervento avrebbe un costo di 400 milioni di euro, un investimento vantaggioso pari al 6% dell’attuale fondo di finanziamento delle università.

“Confidiamo nel governo Renzi”. Il Cun ha segnalato, inoltre, che si diventa professori e ricercatori sempre più avanti con l’età: in media ordinari a 51 anni, associati a 44 e ricercatori a 37 anni. “Confidiamo che l’attenzione che il governo Renzi sta dando al problema dell’istruzione scolastica sia urgentemente posta con altrettanta forza al sistema di alta informazione universitario” ha chiarito Lenzi, affermando che il ministro Giannini troverà spazi pubblici e compatibilità finanziarie che consentiranno di reperire risorse necessarie ad una ripresa.

Alberto Gentile