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HomePolitica Ucraina, Crosetto: “Interrompere l’invio di armi significherebbe rinunciare alla pace”

Ucraina, Crosetto alla Camera
“Interrompere invio di armi
significa rinunciare a pace”

Oggi il voto sulla risoluzione

di maggioranza per aiuti a Kiev

di Flavia Falduto15 Gennaio 2026
15 Gennaio 2026
Crosetto

Il ministro della Difesa Guido Crosetto | Foto Ansa

ROMA — Sostenere l’Ucraina, in coordinamento con la Nato, l’Unione europea e gli Stati del G7 con l’obiettivo di difendere la popolazione e le infrastrutture dagli attacchi russi. Ma anche rafforzare gli aiuti civili a Kiev, contribuendo alle iniziative di ricostruzione. Sono questi i principali punti della risoluzione di maggioranza sul decreto per la proroga di aiuti militari all’Ucraina, che oggi 15 gennaio sarà approvata alla Camera dei deputati.

Nelle sue comunicazioni alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiarito che “interrompere l’invio di armi all’Ucraina significherebbe rinunciare alla pace. Sostenere Kiev non significa voler prolungare il conflitto, ma evitare che la fine delle ostilità si trasformi in una pace apparente”. Il titolare della Difesa, però, esclude l’impiego di truppe italiane sul terreno. “Viviamo il dramma di un negoziato che non decolla, mentre la Russia finge apertura”, ha affermato Crosetto. Che poi ha sottolineato: “L’Ucraina affronta un’emergenza umanitaria pari a quella di Gaza. Persino Hamas a un certo punto ha accettato la tregua, ma la Russia no”.

Il ministro ha ribadito ancora una volta il sostegno dell’Italia a garantire l’assistenza umanitaria ai civili e rafforzare le capacità di difesa ucraine: “Non esistono mezzi buoni e cattivi ma esistono mezzi che possono essere usati in modo positivo e negativo. Un’arma è una cosa negativa quando si usa contro qualcuno, ma quando un’arma impedisce a un’altra arma di cadere su un ospedale, su una centrale elettrica o su un palazzo é una cosa diversa. Qualcuno si vergogna di aiutare Kiev, io ne sono fiero”.

Tra gli iscritti alle dichiarazioni di voto della risoluzione, anche il segretario di +Europa Riccardo Magi, che a Lumsanews assicura che il suo partito presenterà “una risoluzione in cui sosteniamo l’azione del governo per garantire ancora forniture militare all’Ucraina. Chiediamo al governo, inoltre, la disponibilità a partecipare a una missione multinazionale di interposizione”. Ma questo, chiosa Magi, “non significa andare a fare la guerra alla Russia con i nostri militari, significherebbe partecipare a una missione di peacekeeping all’interno di un processo di pace accettato dalle parti”. Il segretario di +Europa non ha dubbi: “La sicurezza dell’Ucraina è la sicurezza dell’Europa intera”

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