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Epstein files, c’è anche Salvini. Lega smentisce: “Nessun finanziamento”

di Clara Lacorte03 Febbraio 2026
03 Febbraio 2026
EPSTEIN-SALVINI

Jeffrey Edward Epstein arrestato e condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori e Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega | Foto Ansa

WASHINGTON – Emergono nuovi segreti sul caso Jeffrey Epstein. Due email datate 21 settembre 2011 dimostrerebbero l’esistenza di un figlio segreto del finanziere. Le email sarebbero state firmate da Sarah Ferguson, ex moglie del principe Andrea Mountbatten-Windsor che – nei due messaggi – dichiara di averlo “sentito dire dal Duca di York”. Nella seconda email si parla di un maschietto, ma nessun dettaglio su chi possa essere la madre. 

Anche Bannon tra i destinatari delle lettere di Epstein

Si tratta di uno dei tanti retroscena che stanno emergendo negli ultimi giorni dai 3 milioni e più di “Epstein Files”, pubblicati il 30 gennaio. Il finanziere, morto suicida in carcere nel 2019, intratteneva una fitta corrispondenza quotidiana con Steve Bannon, consigliere di rilievo del presidente americano Donald Trump, con il quale discuteva di politica e altri affari. Ma non c’era solo Bannon tra i destinatari delle lettere di Epstein, ma anche Terje Rød-Larsen, diplomatico norvegese che fu tra i negoziatori degli accordi di Oslo. 

Esptein: “Vladimir Putin aveva chiesto di incontrarmi”

Secondo quanto scritto da un memo dell’Fbi del 2017, si legge che Epstein sarebbe stato “il gestore delle ricchezze di Vladimir Putin”. Epstein arriva anche a scrivere, in un’email inviata nel 2013 all’ex premier israeliano Ehud Barak, che “Putin mi ha chiesto di incontrarlo. Gli ho detto di no”. Difficile stabilire quale sia la verità. Sui social, in queste ore, rimbalzano numerose foto false, generate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, in cui posano Ghislaine Maxwell, Epstein, Bill Clinton, Bill Gates, Jeff Bezos e un adolescente Zohran Mamdani con la madre Mira Nair. 

Rese pubbliche le foto di alcune vittime

Intanto decine di fotografie di vittime, alcune anche minorenni al tempo degli abusi, sono state diffuse per errore. Il dipartimento di Giustizia americano ha infatti arruolato oltre 500 avvocati per censurare tutti i dati delle vittime, ma molte non sono state oscurate. Il New York Times ha trovato una quarantina di fotografie di 7 ragazze nude e con il volto visibile, ritratte in alcuni casi sull’isola di Epstein. 

Negli Epstein files spunta Matteo Salvini

A finire nella bufera Epstein anche il vicepremier Matteo Salvini. Il nome del leader del Carroccio compare infatti più volte nei file. Quello che emerge non è un legame con i traffici sessuali, ma un interesse del finanziere statunitense verso la politica europea e, in particolare, alla crescita dell’estrema destra. Gran parte delle conversazioni che menzionano Salvini sono con Steve Bannon, stratega politico vicino a Donald Trump. Tra i temi discussi da Esptein anche le strategie migliori per sostenere Salvini, Orban e Le Pen. Gli scambi risalgono a un periodo tra il 4 marzo 2018, data delle elezioni politiche in Italia, e il 26 maggio 2019, quando si votò per il Parlamento europeo. Era il periodo in cui la Lega di Matteo Salvini era all’apice della sua forza elettorale. A menzionare il vicepremier per la prima volte negli Esptein files è proprio Bannon in occasione delle elezioni politiche del 2018, quando la Lega ottenne il 18%, andando poi a formare il governo con il Movimento 5 Stelle. Epstein chiede a Bannon “come sta andando”, e il trumpiano risponde: “Epico. La mia intervista oggi è in prima pagina sul più grande giornale del Paese. Ora vado a Milano per incontrare Salvini”. Quel giorno, quindi, lo statunitense avrebbe incontrato il leader leghista. La risposta di Epstein è sintetica ma soddisfatta: “Ottimo”.

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