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HomePolitica Ice alle Olimpiadi, Piantedosi: “Presenza lecita. Non sarà operativa”

Ice alle Olimpiadi di Cortina
Piantedosi: "Presenza lecita
No a funzioni operative"

Le opposizioni: "Governo vassallo Usa"

Il Pd diviso sugli scontri di Torino

di Roberto Abela04 Febbraio 2026
04 Febbraio 2026

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi duranre l'informativa del Governo sull'ipotizzata presenza in Italia degli agenti dell'Ice alle Olimpiadi Milano-Cortina, Roma 4 febbraio 2026 | Foto Ansa/Maurizio Brambatti

ROMA – “La collaborazione con l’Ice ha una base giuridica”. Ha esordito così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante l’informativa urgente alla Camera del 4 febbraio sulla presenza di agenti anti-immigrazione statunitensi alle olimpiadi di Milano Cortina 2026, in particolare quelli della sezione Homeland Security Investigations.

Una collaborazione fruttuosa

Collaborazione che il titolare del Viminale ha definito “particolarmente fruttuosa, con tecnologie avanzate e risalente nel tempo” e che dunque lega a sole operazioni di intelligence. Il riferimento è all’accordo stipulato nel maggio 2009 tra il governo Berlusconi e l’amministrazione americana di Barack Obama, per il rafforzamento della condivisione di dati nella lotta alla criminalità.

L’accordo ratificato nel 2014

È proprio sulla ratifica di quel patto, avvenuta nel 2014 con il Governo Renzi, che si è soffermato Piantedosi: “Al governo c’era quella stessa opposizione che oggi mostra di indignarsi”. Per il ministro, dunque, “la presenza dell’Ice alle Olimpiadi non è una compressione di sovranità” e “l’Ice non svolgerà mai funzioni operative di polizia sul territorio nazionale”. Parole che puntano a rassicurare le opposizioni prima di passare a questioni più operative: riguardo i numeri, il titolare degli Interni ha parlato di 6mila poliziotti, suddivisi per specialità, dunque artificieri, cinofili, cecchini e nuclei antiterrorismo.

Opposizioni all’attacco

E tuttavia è inevitabile lo scontro. Alcuni deputati di Alleanza Verdi e Sinistra presenti in Aula hanno indossato una spilla con la scritta “Ice Out”. Il leader Nicola Fratoianni ha domandato se il Viminale abbia mentito: “Il 24/1 non ne sapeva nulla. Ci tratta da citrulli”. Di “grave problema di informazioni contraddittorie” ha parlato anche +Europa con Benedetto Della Vedova. La Pd Chiara Braga ha accusato il ministro di non aver speso “una parola per ricordare i due cittadini americani uccisi a Minneapolis”. Mentre il 5stelle Alfonso Colucci ha evidenziato una “presenza non all’altezza di una città medaglia d’oro alla Resistenza come Milano”. Italia Viva con il deputato Davide Faraone ha risposto al ministro dicendo che il governo è “vassallo degli Usa. Le nostre forze dell’ordine hanno dimostrato di essere diverse dall’Ice e noi difendiamo il nostro modello”.

Al Senato per gli scontri di Torino

Piantedosi si è poi recato in Senato per le comunicazioni previste più tardi sugli scontri e le violenze avvenute al corteo di Torino sabato scorso, su cui è atteso il voto. A tal proposito, un’assemblea di senatori del Pd si è tenuta a Palazzo Madama per discutere la posizione da tenere in una risoluzione del singolo gruppo o unitaria delle opposizioni. Riserve e distinguo sarebbero emerse da una parte dei dem, con spaccature tra l’ala riformista – che preferisce una mozione singola per evitare accuse di ambiguità – e i fedelissimi del capogruppo Francesco Boccia, più disponibile a una risoluzione unitaria.

Anche per questo continua al Senato il lavoro, fra le opposizioni, per tentare un’intesa su un testo comune su cui non c’è ancora accordo né una bozza definita.

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