ROMA – Dal mondo della scuola alle apparecchiature di sicurezza per la casa, fino agli articoli per il campeggio e ai software. Dal 2026 si amplia il paniere dell’Istat utilizzato per il calcolo degli indici dei prezzi al consumo.
Le novità su scuola e abbigliamento
Tra le novità introdotte anche uniformi scolastiche, inclusi grembiuli per bambini e divise per ragazzi, inserite nella classe “Indumenti”. A queste si aggiungono accessori per abbigliamento all’interno dei quali vengono inseriti anche filati per maglia e uncinetto. Ma l’attenzione al mondo dell’istruzione non si ferma solo al vestiario. L’istituto ha deciso di tenere sotto occhio anche i costi della cancelleria essenziale, inserendo voci come “album da disegno” e “gomma da cancellare”. Ancora più importante, dal punto di vista sociale e economico, l’ingresso del “contributo volontario scuola secondaria di primo grado”, una spesa che pesa per molte famiglie italiane.
Nel paniere 2026 anche la sicurezza della casa
Tra le novità del paniere 2026 rientrano anche le esigenze per la casa, soprattutto in ambito di sicurezza con l’ingresso di apparecchiature che comprendono i kit di videosorveglianza per segnalare tentativi di furto, inseriti nella classe “Attrezzature e prodotti di sicurezza per la manutenzione e la riparazione dell’abitazione”. Ad arricchire il paniere anche il carbone di legna, che include carbonella e bricchetti per barbecue, collocati nella classe “combustibili solidi”. Tra le nuove voci figurano anche i tessili per la casa, come i tappetini per il bagno.
Il carrello della spesa segna +2,1%
Secondo gli ultimi dati Istat, i prezzi dei beni alimentari e dei prodotti per la cura della casa e della persona registrano una crescita annua del 2,1%. L’inflazione di fondo si attesta all’1,8%, mentre quella acquisita per il 2026 sale allo 0,4% per l’indice generale (rispetto allo zero di dicembre) e allo 0,5% per la componente core.


