ROMA – Un addio che era nell’aria da settimane e adesso è realtà. Il generale Vannacci ha lasciato la Lega. “Inseguo un sogno e vado lontano”, ha detto l’ormai ex vicesegretario leghista, salutando il partito che lo ha accolto un anno e mezzo fa.
La decisione
Roberto Vannacci affida il suo saluto alla Lega a un post sui social nel quale ha pubblicato il simbolo del suo nuovo partito “Futuro nazionale”, ribadendo che da sempre il suo impegno è cambiare l’Italia. Il suo obiettivo – chiarisce il generale – è “un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo”.
La scelta di proseguire da solo è anche dettata dal fatto di voler continuare a combattere per l’Italia “lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci”. Decisione seguita subito dopo dall’uscita dal Gruppo dei Patrioti per l’Europa al Parlamento europeo.
“Deluso e amareggiato”
“Non sono arrabbiato ma deluso e amareggiato”. Questa è stata la prima reazione a caldo del leader della Lega Matteo Salvini, che ha sottolineato come la Lega ha accolto Vannacci nella propria famiglia quando “aveva tutti contro ed era rimasto solo”. Dalla sua entrata nel Carroccio Salvini ha ribadito “l’opportunità di essere candidato in ogni collegio alle elezioni europee”. “L’ho votato e l’ho fatto votare” e in ultimo “lo abbiamo nominato vicesegretario del nostro partito”.
Oggi a margine della conferenza stampa alla Camera dei deputati in vista del referendum sulla Giustizia ha detto che per lui è già un “capitolo chiuso” e non porta “rancore a nessuno”. L’auspicio del leader del Carroccio è che “ci sia ancora qualcuno per cui lealtà, onore, impegno valgano ancora qualcosa”.
Insomma, una lista di cose che sono state concesse a Vannacci e che lui – secondo il leader della Lega – non ha onorato, non mantenendo neanche la promessa fatta a Pontida nel 2024 quando aveva dichiarato “non userò la Lega come pulmino”. Timore che all’interno del partito nutriva anche l’ex presidente della regione Veneto, Luca Zaia.
Il governatore del Veneto si è detto “non sorpreso” della decisione dell’ex generale della Folgore e ha ammesso che questa scelta “è la conferma che Vannacci ha preso atto di essere un corpo estraneo”.
Un futuro in solitaria
Vannacci ora corre da solo e così sarà anche alle politiche del 2027. Secondo un sondaggio di Youtrend “Futuro Nazionale” ad oggi si prenderebbe un 4,2% di voti, portando via elettori alla Lega e soprattutto a Fratelli d’Italia. In Europa, invece, Vannacci ha ora l’opportunità di poter entrare nel gruppo di Europa della nazioni sovrane con l’estrema destra tedesca di Afd.
L’uscita dalla Lega del generale evoca la vicenda di 16 anni fa che ha visto Giancarlo Fini rompere con Silvio Berlusconi e uscire dal Popolo della Libertà. Una scelta, quella di Fini, allora presidente della Camera che non ebbe un cammino prosperoso. Fini con il suo nuovo partito “Futuro e libertà per l’Italia” alle politiche del 2013 non raggiunse neanche l’1% dei voti, risultato che segnò la sua uscita dalla politica. Un finale drammatico che potrebbe toccare – secondo Salvini – anche il generale Vannacci perché “chi è uscito dal centro destra non si è più visto”.


