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HomeCronaca Crans Montana, Moretti aggrediti e insultati dalle famiglie delle vittime

Strage di Crans Montana
Aggrediti i coniugi Moretti
La rabbia dei familiari

L'urlo dei genitori: "Siete la mafia"

Il pianto di Jessica all'interrogatorio

di Flavia Falduto12 Febbraio 2026
12 Febbraio 2026

Il proprietario del bar Le Constellation di Crans-Montana, il francese Jacques Moretti (a destra), viene investito dalle urla della madre di una vittima (a sinistra) prima dell'udienza davanti al procuratore pubblico del Canton Vallese | Foto Ansa

SION – “Moretti gente senza cuore”. “Assassini, avete ucciso i nostri figli”. E ancora: “Siete la mafia, avete pagato 200 mila franchi ed è finita”. Sono solo alcune delle frasi che i familiari delle vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana hanno rivolto ai coniugi Moretti prima dell’interrogatorio di Jessica nell’aula universitaria del campus di Sion, in Svizzera. I due indagati – sotto accusa per omicidio, lesioni e incendio colposo – sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati. Ad attenderli una decina di persone che si sono avventate contro di loro. L’aggressione ha scosso la stessa Jessica Moretti che in lacrime durante l’interrogatorio ha affermato: “Ci siamo impegnati a rispondere alle domande dei famigliari. Comprendiamo la loro rabbia, il loro odio. Saremo presenti per rispondere a qualsiasi domanda”.

Insulti e aggressioni prima dell’interrogatorio di Jessica

Spintoni, urla e accuse che si sono trasformati in insulti. Il più forte è stato quello della madre di una vittima morta nell’incendio che ha definito “mafiosi” i proprietari del Constellation. Poi, la replica di Jacques Moretti: “Non c’è mafia, sono un lavoratore”. Ma la contestazione non si è fermata. “Dov’è mio figlio? Come dormite? Come mangiate? Come respirate?”, ha gridato la donna in preda alla disperazione. Mentre Jacques ha risposto “mi dispiace, ci prenderemo le nostre responsabilità, siamo qui per la giustizia”.

Il proprietario del bar “Le Constellation” di Crans-Montana, il francese Jacques Moretti, è circondato dai familiari delle vittime e dai media prima dell’udienza davanti al procuratore pubblico del Canton Vallese, a seguito del tragico incendio al “Le Constellation”, a Sion, Svizzera | Foto Ansa

L’appello del padre di una vittima del rogo

“Dicono che la colpa è di Cyanne (la cameriera del Constellationndr), del dj, del Comune. Ma per niente è colpa loro” ha detto Michel Pidoux, padre di Tristan, ragazzo di 17 anni vittima del rogo. “Solo parole e parole” da parte dei Moretti. “Questa è gente che ha solo il cuore dei soldi. Jacques ci ha detto che si prenderà le sue responsabilità. Ma quando va dentro (nell’aula dell’interrogatorio – ndr) non parla più e dice che è colpa di tutti meno che sua e della moglie”. 

Michel Pidoux, padre di Tristan 17enne vittima del rogo del Constellation, dopo lo scontro verbale e il parapiglia tra alcuni genitori delle vittime della strage di Capodanno e i coniugi Moretti | Foto Ansa

La pm di Sion dopo l’aggressione: “Si mantenga la calma”

L’eco dell’aggressione nei confronti dei coniugi Moretti si è fatta sentire anche nell’aula dove si svolge l’interrogatorio di Jessica, dopo quello affrontato dal marito ieri, 11 febbraio. In apertura, la procuratrice generale aggiunta del Cantone Vallese Catherine Seppey ha rivolto un appello alle parti “affinché si mantenga la calma e un clima più consono”.

Il legale dei Moretti: “Non ci aspettavamo un’aggressione”

Dopo le contestazioni, è intervenuto anche l’avvocato dei proprietari del Constellation, Nicola Meier, che ha ribadito come i Moretti abbiano sempre voluto incontrare i famigliari delle vittime. “Hanno detto di volerli ascoltare e spiegarsi. Ma qui c’è stata un’aggressione, uno straripamento di tipo fisico. Non ce l’aspettavamo”. Lo stesso avvocato è stato a sua volta insultato e anche strattonato.

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