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HomePolitica Tempesta sul referendum, Nordio attacca Gratteri mentre calano i Sì

Tempesta sul referendum
scontro tra Gratteri e Nordio
i leader scendono in campo

FdI progetta un comizio finale a Milano

Possibile la presenza di Meloni

di Chiara Di Benedetto13 Febbraio 2026
13 Febbraio 2026

ROMA – Passa il tempo e i voti cambiano. Secondo l’ultimo sondaggio di YouTrend sul referendum costituzionale, il vantaggio dei Sì sui No è in calo. Nel caso in cui l’affluenza fosse bassa, infatti, i voti contrari raggiungerebbero il 51% mentre quelli favorevoli sfiorerebbero il 49%. La situazione sarebbe diversa con un’alta affluenza, allora la riforma passerebbe. Nel frattempo, lo scontro tra i due comitati si fa sempre più violento dopo la bufera sulle parole di Nicola Gratteri contro chi voterà sì.

Duello Nordio-Gratteri

“Voteranno per il Sì indagati, imputati, massoneria deviata e centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”. Lo ha detto Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli, provocando l’indignazione della maggioranza al completo. Dal presidente del Senato, Ignazio La russa, a quello della Camera, Lorenzo Fontana, compreso il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, tutti hanno espresso sconcerto per le parole del magistrato. Il ministro degli Esteri, AntonioTajani, ha denunciato un “attacco alla democrazia” mentre il guardasigilli Carlo Nordio ha ironizzato: “Mi domando se l’esame psico-attitudinale che abbiamo proposto per l’inizio della carriera dei magistrati non sia necessario anche per la fine della carriera”. Il duello a distanza è andato avanti durante un’intervista del procuratore a La7: “E che gli devo dire, si è fatto una domanda e dato una risposta”, ha replicato Gratteri, sottolineando che le sue parole sono state travisate e strumentalizzate.

I leader politici si mobilitano

Scendono in campo anche i leader dei partiti. Da FdI, Francesco Lollobrigida ha annunciato che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parteciperà alla compagna per il Sì con più di un’iniziativa. Sabato 14 febbraio il partito della premier dovrebbe definire un calendario di eventi legati al referendum, ma si ipotizza un grande comizio conclusivo a Milano a metà marzo. La segretaria del Pd, Elly Schlein, sarà a Torino il 2 marzo protestare contro la riforma. Il leader del M5s, Giuseppe Conte, ha invece scelto la via del confronto diretto con il Guardasigilli il 25 febbraio a Palermo.

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