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HomePrimo Piano L’Italia riparte dalla Nations League. Mancini: “Guardiamo oltre la Bosnia”

Nations League
al fischio di inizio
l'Italia sfida il Belgio

Mancini: "Dobbiamo giocare bene

e fare risultato: è la sola medicina"

di Elisabetta Guglielmi25 Settembre 2026
25 Settembre 2026
Roberto Mancini

Roberto Mancini | Foto Ansa

ROMA – Come la fenice chiamata a risorgere dalle proprie ceneri, l’Italia spicca nuovamente il volo per lasciarsi alle spalle le macerie della mancata e reiterata partecipazione al Mondiale. La Nazionale si rimette in marcia alla ricerca della propria identità partendo stasera, venerdì 25 settembre, alle ore 20.45, nella prima gara di Nations League contro il Belgio di Van Bommel.

Fischio di inizio per la Nations League

Si ricomincia dopo tre appuntamenti mondiali falliti. E la speranza è che stavolta sia davvero quella buona. Il teatro dell’esordio è l’Olimpico, proprio quel palcoscenico che due anni fa mise in scena un 2-2 contro i Diavoli Rossi che pregiudicò il percorso verso il pass mondiale. Era la Nazionale di Luciano Spalletti. Ora per il rilancio ci si affida nuovamente al Mancini-bis, pronto a riscattare la fuga in una notte di mezza estate di tre anni fa verso le sirene saudite.

“Sì, sono emozionato, non vedo l’ora di sentire l’inno e speriamo di chiudere con una vittoria questa settimana perfetta”, ha confessato il ct alla vigilia. “Bisogna guardare oltre la Bosnia, c’è l’opportunità di rifarsi in fretta. Le sensazioni sono positive, l’Olimpico ci ha sempre accolto bene e poi dipenderà da noi. Dovremo essere bravi a portare la gente dalla nostra parte. L’obiettivo è giocare bene fin da subito, e fare risultato è la sola medicina per ritrovare l’entusiasmo”.

In un girone impegnativo che comprende anche Francia e Turchia, partire con i tre punti è essenziale. In attacco il commissario tecnico valuta l’impiego della coppia Kean-Pio Esposito, mentre a centrocampo si attende il debutto del giovane calciatore Romano.

I tifosi spingono gli Azzurri e il capitano Gigi Donnarumma suona la carica: “Da Zenica sono stati giorni durissimi, un dolore ancora vivo, ma guardiamo avanti per costruire una grande Italia e tornare a essere dominanti”.

Sullo sfondo resta un clima agitato per le vicende politiche e il possibile commissariamento Figc legato al neopresidente Giovanni Malagò, ma per novanta minuti il campo cancella ogni polemica: stasera conta soltanto vincere e ricominciare a sognare.

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