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HomeCultura Premio Bisceglia, il Master in Giornalismo si classifica al terzo posto

Premio Alessandra Bisceglia
A Lumsanews il terzo posto
con l'allieva Flavia Falduto

L'inchiesta “La vita: un bel colpo”

racconta la storia dell'atleta Ricky

di Clara Lacorte25 Settembre 2026
25 Settembre 2026

L'allieva del Master in giornalismo della Lumsa Flavia Falduto, terza classificata per il Premio Alessandra Bisceglia | Foto di Greta Giglio

ROMA – Un decimo anniversario che indica una rotta precisa: mettere la persona, con le sue fragilità e le sue conquiste, al centro del racconto quotidiano. Ieri, giovedì 24 settembre, nell’Aula Magna dell’Università Lumsa di Roma, si è celebrata la decima edizione del Premio giornalistico Alessandra Bisceglia per la comunicazione sociale. Flavia Falduto, praticante del Master in Giornalismo Lumsa, si è classificata al terzo posto con la video-inchiesta “La vita: un bel colpo”.

L’allieva del Master in giornalismo della Lumsa Flavia Falduto, terza classificata per il Premio Alessandra Bisceglia | Foto di Greta Giglio

La storia di Ricky

La video-inchiesta racconta la storia di Riccardo Bianciardi, un ragazzo di 35 anni nato con un’emiplegia destra, sindrome neurologica che paralizza un lato del corpo. Una vita, quella di Ricky, fatta di difficoltà quotidiane, pazienza, amicizia, nuove conquiste giornaliere e una grande passione scoperta per caso da bambino: il golf. Uno sport che l’ha portato a diventare, passo dopo passo, atleta paraolimpico. 

Due tavole rotonde per parlare di giornalismo

Una giornata che ha riunito firme del giornalismo, docenti universitari e rappresentati delle istituzioni per discutere e riflettere insieme sulle nuove sfide del futuro.
La proiezione di un video in ricordo della giovane giornalista Alessandra Bisceglia, scomparsa nel 2008, ha aperto la prima delle due tavole rotonde in programma, moderata da Andrea Garibaldi, direttore di Professione Reporter. Al centro del dibattito le diverse prospettive del mestiere del giornalista, i nuovi linguaggi e le piattaforme digitali che, oggi più che in passato, ci costringono a ripensare al ruolo dell’informazione. 

Carlo Chianura, direttore del Master in Giornalismo della Lumsa, nel suo intervento durante la seconda tavola rotonda | Foto di Greta Giglio

Giornalismo e IA

I rischi e le opportunità legati all’uso dell’Intelligenza artificiale nel giornalismo sono stati il fulcro della seconda tavola rotonda, intitolata “Il giornalismo sociale domani: sfide, scenari, prospettive anche alla luce del nuovo codice deontologico”. L’incontro moderato da Mirella Taranto – capo Ufficio stampa dell’Istituto Superiore di Sanità – ha visto un ricco confronto tra Carlo Chianura, direttore del Master in Giornalismo Lumsa, Oreste Lo Pomo, Simona Berterame, Agnese Palmucci e Marianna Grazi. Il dibattito si è concentrato sulle rapide trasformazioni del settore, rimarcando la necessità di mantenere saldi i principi di responsabilità, correttezza e centralità della persona.
In un ecosistema in cui l’IA, la velocità dell’informazione e la moltiplicazione delle fonti stanno ridefinendo le dinamiche editoriali, emerge un interrogativo fondamentale: come continuare a raccontare bene quando la pressione esterna spinge solo verso la rapidità? Si tratta di una sfida aperta che il Premio Alessandra Bisceglia ha scelto di porre al centro della discussione, riaffermando il valore della qualità del racconto come fondamentale impegno etico e sociale.

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