LONDRA – Esplosivi, furgoni bianchi e uomini incappucciati. L’ombra del terrorismo torna ad affacciarsi sull’Occidente. A fare da sfondo alla minaccia dinamitarda sventata nella notte tra sabato 26 e domenica 27 settembre dalla polizia inglese a Fairford, nella contea di Gloucestershire, potrebbe essere la guerra tra Stati Uniti e Iran. L’attacco, pianificato dai cinque arrestati, avrebbe infatti previsto come obiettivo la base area militare locale, condivisa da decenni con l’alleato americano e messa a disposizione per i decolli dei bombardieri che da mesi prendono di mira Teheran.
La segnalazione di una cittadina
Nei confronti dei sospettati è stata formalizzata l’accusa di “preparazione di atti di terrorismo e reati legati al possesso e trasporto di materiale esplosivo”. Proprio l’antiterrorismo britannica è intervenuta al fianco della polizia di contea, su segnalazione di una comune cittadina: una contadina, secondo quanto riportato dalla Bbc, ha chiamato la polizia dopo aver notato “un folto gruppo di uomini incappucciati e mascherati” che si aggiravano vicino al bosco. “Quando mi hanno vista, sono scappati: alcuni si sono diretti verso i campi, altri verso il villaggio vicino”, ha raccontato. “Ho capito subito che stava accadendo qualcosa di molto insolito”. Il suo istinto le ha suggerito quindi di chiamare il numero di emergenza 999, dopo aver provato a contattare il ministero della Difesa.
Trump si intesta parte del merito
Quasi immediata la reazione del presidente americano Donald Trump, che in queste ore di campagna elettorale di Midterm non ha perso tempo a intestarsi parte dei meriti di un blitz frutto della “grande collaborazione” con Londra. Da un campo di golf a Chicago, The Donald ha dichiarato che quel piano terroristico era “sotto indagine” da tempo e mirava a “causare gravi danni ai nostri aeroporti”. Al momento gli apparati di Sua Maestà stanno verificando la pista di potenziali legami dei fermati con l’Iran (magari con emissari dei pasdaran della Guardia Rivoluzionaria Islamica, recentemente sanzionati in blocco da Londra). Dalla Bbc ricordano anche come l’ex premier Keir Starmer mesi fa abbia autorizzato Washington a usare basi come Fairford per azioni belliche anti-iraniane, non senza una certa iniziale esitazione.
La pista iraniana
Aggiornato di minuto in minuto da Liverpool, a margine della (movimentata) inaugurazione del suo primo congresso da leader, il premier inglese Andy Burnham ha elogiato la rapidità d’intervento delle forze di sicurezza, al pari della titolare dell’Interno Shabana Mahmood, e di quello della Difesa Wes Streeting, in attesa di convocare una riunione ad hoc del comitato delle emergenze Cobra. Anche lui ha invocato cautela, per bocca di una portavoce, su qualunque illazione a “indagini in corso”, ma ha aggiunto di volere che “la gente sappia che faremo sempre ogni passo necessario per proteggere le nostre comunità e mantenere sicuro il nostro Paese. Gli eventi di ieri sono profondamente preoccupanti”.
I cinque arrestati si trovano attualmente in stato di custodia cautelare. Nei loro confronti è stata formalizzata l’accusa di sospetta preparazione di atti di terrorismo e reati legati al possesso e trasporto di materiale esplosivo, ma le loro identità e nazionalità al momento restano coperte da riserbo.


