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HomeSpettacoli L’IA non fa paura a Ben Affleck. “Non è un nemico, bisogna governarla”

Ben Affleck difende l'IA
"Non è un nemico
bisogna solo governarla"

La sua startup acquistata da Netflix

Un ottimismo non proprio disinteressato

di Iris Venuto02 Ottobre 2026
02 Ottobre 2026
Ben Affleck IA

Ben Affleck alla premier di "Animals" a Los Angeles | Foto Ansa

Avrebbe potuto citare anche Sun Tzu nella sua apologia dell’Intelligenza Artificiale. Per l’attore e regista statunitense Ben Affleck, infatti, l’arte della guerra con l’Ia passa innanzitutto dalla conoscenza del “nemico”. Una ventata di ottimismo contro il crescente allarmismo che accompagna la nuova frontiera digitale, portata sul palco della terza edizione di Bloomberg Screentime. Conferenza che riunisce personalità di spicco dell’intrattenimento mondiale per ragionare sull’impatto dello streaming e delle nuove tecnologie sul settore. Resta da capire se l’arringa difensiva di Affleck nasca davvero da un rinnovato positivismo, o almeno in parte, da interessi personali.

Uno strumento non da temere, ma da educare 

A proposito del rapporto tra intelligenza artificiale e cinema, il regista si ritiene immune dall’ansia e dalla preoccupazione che dilagano nel dibattito. Più ragionevole, a suo avviso, interessarsi sugli effetti che l’Ia potrebbe avere sulle nuove generazioni e sulle dinamiche educative e di apprendimento, piuttosto che concentrarsi sui rischi per il mondo dell’arte. E anziché temere o ostacolare l’avanzata di questi strumenti, sarebbe più utile imparare a governarli.

Dietro l’ottimismo, gli affari

“Come molte tecnologie, richiede un periodo di adattamento e di familiarizzazione, dopodiché diventa immediatamente comprensibile. Si vedono tutti i modi in cui non funziona, tutti i fallimenti, la sua natura a tratti ingenua, e allora diventa qualcosa di comprensibile”, ha spiegato Affleck. Basterebbe quindi, secondo l’attore, cambiare approccio: avvicinarsi e guardare più da vicino questa “minaccia” che tanto spaventa, per intravederne le potenzialità e riconoscerla per ciò che realmente è: “un progresso tecnologico in linea con la lunga serie di miglioramenti tecnologici che abbiamo introdotto nel cinema e nella televisione”.

Che sia una lettura realistica o troppo ottimista, è però lecito chiedersi quanto possa essere anche interessata. Nel 2022 Affleck ha infatti fondato InterPositive, una startup specializzata in strumenti di Intelligenza Artificiale per filmmaker. Per 587 milioni la società è stata acquistata questo marzo da Netflix, che ha nominato Affleck consulente principale. Una scommessa che quindi ben si concilia con la posizione controcorrente del regista, che però continua a ribadire che comunque al centro devono rimanere sempre i creatori.

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