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HomeCultura Festival del Giornalismo culturale, premio al Master in Giornalismo della Lumsa

Pesaro, con Frontiere Infinite
vince il premio FgCult26
un'allieva del Master Lumsa

Immagini e parole si intrecciano

per raccontare i muri di Belfast e Cipro

di Elisabetta Guglielmi13 Ottobre 2026
13 Ottobre 2026
L'allieva del Master in giornalismo della Lumsa

L'allieva del Master in giornalismo della Lumsa Elisabetta Guglielmi, vincitrice del premio Fgcult26

URBINO – Con il suo video reportage Frontiere infinite l’allieva praticante del Master in Giornalismo della Lumsa Elisabetta Guglielmi ha vinto il premio FGCult26 nell’ambito della quattordicesima edizione del Festival del giornalismo culturale di Urbino. È il 33° premio nazionale e internazionale vinto da allievi del Master Lumsa dal 2017.

Quest’anno, il tema del concorso – aperto ai giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti under 40 – era “la frontiera nei suoi due aspetti: strumento di difesa e limite culturale, economico o etnico ”. Il servizio video, che ha raccolto il consenso unanime dei giudici, racconta come le frontiere squarcino il tessuto urbano, dividendo i Paesi e segnando confini che superano i limiti fisici, diventando barriere psicologiche e culturali.

Nell’attuale scenario politico mondiale, sconvolto da tensioni sempre più preoccupanti, fanno da bussola nella comprensione delle ragioni storiche connesse alla creazione dei muri le storie di Belfast e Nicosia, le ultime capitali europee divise.

Alla cerimonia di premiazione, tenutasi sabato 10 ottobre, hanno partecipato i direttori del Festival Lella Mazzoli (professoressa di Sociologia della Comunicazione dell’Università di Urbino Carlo Bo), Giorgio Zanchini (giornalista e conduttore radiofonico e televisivo) e il presidente del Festival Piero Dorfles (giornalista e critico letterario), che ha letto la motivazione della vittoria: “Per il rigore del racconto e la qualità delle immagini con le quali sono state descritte le lacerazioni prodotte da frontiere che sono ferite, muri che impediscono la comunicazione tra le persone, confini che separano le comunità; un’indagine e un’ampia panoramica a livello globale che è anche una riflessione critica sui problemi più acuti della modernità”.

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