Due commissari per Genovauno per la ricostruzioneToti gestisce l'emergenza

Conte: "Presto un ponte più sicuro" Autostrade avvia operazione trasparenza

Genova avrà due commissari. È quanto emerge al termine della riunione che si è tenuta oggi a Palazzo Chigi. Ad annunciarlo è il presidente della Liguria, Giovanni Toti, attuale commissario per l’emergenza per il capoluogo ligure. “Credo che nel giro di una decina di giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del decreto su Genova – ha detto il forzista -, avremo anche il commissario per la ricostruzione”. Oggi non è emerso alcun nome, ma la scelta sarà fatta a breve insieme al primo ministro Giuseppe Conte.

Parla Autostrade. A pochi minuti dalla fine del vertice parlano anche i vertici di Autostrade per L’Italia, attuali gestori della tratta autostradale. “Sul viadotto Polcevera nel periodo compreso tra il 2015 e il 2018 vi sono state ben 926 giornate di cantieri”, ha annunciato la società. Che sul proprio sito pubblicherà documenti “con l’obiettivo di fare chiarezza sui temi più rilevanti nel dibattito seguito alla tragedia di Genova”. Una vera e propria “operazione trasparenza”.

Il vertice. “Abbiamo un unico obiettivo”, ha detto il premier, ovvero “ricostruire il ponte più bello e più sicuro e restituirlo a Genova nel più breve tempo possibile”. “È stato un incontro costruttivo”, ha spiegato Toti. “Abbiamo ripreso in mano le fila di tutto il decreto. Abbiamo ragionato su quelli che devono essere i poteri del commissario straordinario e di quello di Protezione civile. Saranno due figure che si affiancheranno”. Durante l’incontro è stato aggiunto un altro tassello al piano di azione su Genova. Presenti, oltre a Toti e Conte, anche Marco Bucci, sindaco di Genova, Edoardo Rixi, sottosegretario alle Infrastrutture, e Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Dura la reazione da parte dell’opposizione. “Speriamo che finisca al più presto questo indegno balletto sul decreto non decreto”. Lo dichiara il capogruppo Pd in Regione Liguria, Giovani Lunardon. “Dopo il lutto – continua -, i genovesi non meritano questa pagliacciata”. Il nodo della polemica è la chiarezza sui alcuni “punti fondamentali”: chi è il commissario, quali sono i suoi poteri, chi ricostruisce il ponte, con quali procedure e in quanto tempo. L’esponente Dem parla di “inaccettabili pretesti per reciproche scorrerie politiche tra Governo e Regione” in vista delle regionali 2020.

Giordano Contu

Studia e vive a Roma. Nato in Sardegna, ma pisano di adozione, ha studiato Filosofia estetica e ha collaborato al quotidiano Il Tirreno. Si interessa di politica e cultura. Cura quotidianamente i social network. È impegnato socialmente e politicamente. Ama i paesaggi, la fotografia e il mare.