Sequestri e perquisizioninelle sedi di ArcelorMittaldi Milano e Taranto

Appropriazione indebita e aggiotaggio le ipotesi di reato a carico di ignoti

Dalle dieci di questa mattina la Guardia di Finanza sta eseguendo perquisizioni e sequestri negli uffici di Taranto e Milano di ArcelorMittal. L’intervento è stato disposto nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano e di Taranto per distrazione di beni da fallimento, avviata dopo l’esposto dei commissari dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria.

Nello specifico gli investigatori, guidati dal procuratore di Taranto, Carlo Maria Capristo e dal pm Mariano Buccoliero, stanno analizzando i documenti di acquisto delle materie prime e di vendita dei prodotti durante la gestione di ArcelorMittal, compresi quelli della precedente commissione. L’intento è quello di capire come sia stato possibile per l’ArcelorMittal Italia accumulare, in soli 12 mesi, perdite pari al doppio di quelle certificate dai commissari.

Si ipotizza che l’azienda abbia operato una serie di interventi irregolari per far aumentare queste perdite. A Milano, invece, i pm lombardi, stanno verificando la situazione di impianti, magazzini e portafoglio clienti, che non è più quella di un anno fa, quando il polo siderurgico è stato preso in gestione dalla multinazionale franco-indiana.
Inoltre, la Guardia di Finanza sta verificando eventuali omissioni fiscali tra quelle contestate dalla Procura di Milano nell’ambito dell’indagine.

“Ora ci aspettiamo che ArcelorMittal ritiri la procedura di recessione dal contratto di affitto” ha commentato il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, intervenuto sulla questione ArcelorMittal ad Omnibus, su La7. “C’è urgentemente bisogno di un incontro tra sindacati, governo e azienda per scongiurare disastro ambientale, occupazionale e industriale”.

Intanto, il deteriorarsi della situazione, colpisce i primi lavoratori dell’ex Ilva. Paradigmatico il caso dei tre giovani impiegati genovesi che lavorano nell’ufficio acquisti e logistica dello stabilimento Arcelor Mittal di Cornigliano. “Eravamo certi del rinnovo – raccontano – ma improvvisamente è cambiato tutto: il nostro contratto scade domani e ci è stato detto che non sarà rinnovato”.

I tre incontreranno insieme ai sindacati il presidente della Regione Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci che giovedì andranno a Roma dal ministro Stefano Patuanelli per riportare le preoccupazioni di lavoratori e sindacati. Intanto si attendono gli sviluppi dell’indagine in corso, che già nelle prossime ore potrebbe condurre a risvolti inaspettati.

Chiara Capuani

Nasce in un paesino a cavallo tra le Marche e l’Abruzzo il 6 giugno 1991. Dopo la maturità scientifica si dedica agli studi classici e si laurea presso l’Università degli studi di Urbino in lettere classiche. Ha viaggiato molto e ha vissuto per studio e lavoro in Francia, Germania e Corea del Sud. Esterofila e loquace adora scrivere e sogna di farlo per professione.