Una veduta della sede della Banca d'Italia a Palazzo Koch, Roma, 01 dicembre 2017. ANSA/ANGELO CARCONI

Bankitalia, debito in caloA settembre -2,7 miliardiEntrate tributarie +19,7%

Fabbisogno Amministrazioni compensato Vita media residua del debito a 7,6 anni

Il debito delle Amministrazioni pubbliche nel mese di settembre è diminuito di 27,9 miliardi rispetto al mese precedente. Ora risulta pari a 2.706,4 miliardi di euro. Questo è quanto emerge dal rapporto di Bankitalia “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” che fotografa quindi un’inversione di marcia per il debito pubblico italiano. 

Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche, pari a 15,6 miliardi, è stato più che compensato dalla liquidità disponibile al Tesoro. Il debito quindi, per effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio, si è ridotto di 0,1 miliardi.

Come spiega una sintesi del rapporto diffuso dalla Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni centrali (articolazioni dello Stato come i Ministeri) è diminuito di 28,3 miliardi. Il debito delle Amministrazioni locali è invece aumentato di 0,3 miliardi e quello degli Enti di previdenza è rimasto stabile. Alla fine di settembre, si legge ancora nella sintesi, la quota del debito detenuta dalla Banca era pari al 24,1%: 0,6 punti percentuali in più rispetto al mese precedente. Stabile a 7,6 anni la vita media residua del debito.

Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato nel mese di settembre sono pari a 35,6 miliardi. Rispetto allo stesso mese del 2020 si è registrato quindi un aumento del 19,7%, ovvero 5,9 miliardi. In relazione allo stesso periodo dello scorso anno, i primi 9 mesi del 2021 hanno registrato un aumento del 12,4% di entrate tributarie, per un totale di 323,8 miliardi. Questo aumento, pari a 35,7 miliardi, come si legge nel rapporto sulla Finanza Pubblica, è l’effetto del rinvio di alcune imposte relative al 2020, oltre che sintomo di un quadro economico complessivamente più favorevole.

Claudia Torrisi

Mi chiamo Claudia Torrisi, ho una laurea triennale in Lettere moderne e una magistrale in Editoria e scrittura, conclusa con una tesi riguardante la disinformazione e il fenomeno deepfake.