Craxi, a 17 anni dalla morteSala apre alla possibilitàdi intitolargli una via

"Non so se Milano è pronta ma il dibattito è utile"

Dedicare un luogo di Milano alla memoria di Bettino Craxi non sembra più una idea così incredibile, stando alle parole del primo cittadino meneghino Beppe Sala: “Quando parliamo di Craxi, parliamo di un leader che ha avuto ragione in anticipo su tutte le questioni di fondo che hanno a che fare con la modernità. Dalle riforme istituzionali fino alla necessità di un riformismo che crescesse in contrapposizione all’ombrello comunista, passando per i rapporti coi Paesi del Mediterraneo e col Medio Oriente”.

La proposta di Sala riprende quella dell’ex-sindaco di Milano e ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti, che già nel dicembre del 2009 aveva intenzione di dedicare un parco pubblico alla memoria dello statista ed ex-segretario del PSI.

Alla domanda diretta se sia favorevole o meno a intitolargli un luogo della città, Sala ha risposto che “dipende da come e cosa. Credo che il dibattito per stabilire il più possibile una verità storica” debba esserci. “Però è una storia difficile su cui la mia opinione conta, ma conta molto quella della città”, le parole del sindaco, riportate da Il Fatto Quotidiano.

Bettino Craxi morì 17 anni fa ad Hammamet, in Tunisia, dove si era rifugiato dal 1994 in seguito al suo coinvolgimento nell’inchiesta-scandalo Mani Pulite. Non ritornò mai in Italia, e per questo fu dichiarato latitante nel 1995. Nell’immaginario collettivo ancora è vivida la sua uscita dall’Hotel Raphael di Roma, dove una folla inferocita lo aggredì con una pioggia di monete.

Lorenzo Capezzuoli Ranchi

Nato a Roma durante i mondiali di Italia ’90, è iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Lazio, albo pubblicisti. Dopo una esperienza a New York, dove studia Broadcast Journalism alla New York Film Academy, torna nella Capitale per il Master in giornalismo della Lumsa. Estroverso, spigliato e gran chiacchierone, guarda al prossimo biennio col sorriso.