Bill Gates, fondatore di Microsoft | foto Ansa

Bill Gates al Quirinaleper parlare di sviluppo e intelligenza artificiale

Mattarella: "Non diminuire impegno finanziario malgrado le crisi"

ROMA – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questa mattina, 19 gennaio, il fondatore di Microsoft, Bill Gates, al Quirinale. I temi al centro dell’incontro, secondo quanto si apprende dalle fonti ufficiali, sono stati soprattutto l’Africa, lo sviluppo e l’impatto della tecnologia sullo sviluppo. Nl merito il Capo dello Stato ha sottolineato la necessità di “non diminuire l’impegno finanziario malgrado le crisi internazionali”. 

Si è parlato, invece,  solo marginalmente delle potenzialità e dei rischi dell’intelligenza artificiale, sui cui il presidente della Repubblica si è recentemente soffermato durante un ampio intervento tenuto il 20 dicembre e nel tradizionale discorso di fine anno. 

Mattarella, in queste occasioni, non ha mancato di evidenziare le grandi opportunità offerte dalla nuova rivoluzione tecnologica, pur sottolineando la necessità che  essa “resti umana” e faccia “della persona e della dignità umana” il suo “pilastro”. Un altro aspetto su cui il presidente ha riportato più volte l’attenzione non è stato solo la tutela dei posti di lavoro, ma anche la necessità di disciplinare l’attività – anche fiscale – delle grandi multinazionali del settore.  

Bill Gates a Palazzo Chigi per incontrare Meloni

Il 18 gennaio, invece, il fondatore di Microsoft ha incontrato a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’incontro tra i due è stato cordiale ma freddo e le posizioni distanti. A dividerli non solo l’intelligenza artificiale – sulla quale la premier ha rimarcato la sua contrarietà alla totale libertà di ricerca -, ma anche gli altri temi cari a Gates: cambiamenti climatici, investimenti in materia sanitaria globale, rapporti con l’Africa e green economy.

La posizione italiana sull’intelligenza artificiale è la medesima ribadita da Meloni qualche settimana fa all’Onu. La premier è convinta che si tratti della più grande sfida “intellettuale, pratica e antropologica” di questo secolo, i cui rischi non vanno “subiti”, bensì “governati” attraverso “meccanismi di governance multilaterali” che garantiscano “barriere etiche”. 

All’incontro ha partecipato anche il presidente del Comitato di esperti sulla IA del Dipartimento Informazione ed Editoria, Padre Paolo Benanti che, ai giornalisti, ha ribadito il tono distaccato dell’incontro e l’opposta visione di vedute dei due interlocutori. 

Maddalena Lai

Sarda, laureata in Giurisprudenza e aspirante giornalista. Mi piacciono la scrittura, la politica e i diritti. Ho una vocazione per le cause perse e le domande scomode.