Botti di Capodanno
Sequestrati 2 quintali
in provincia di Napoli

Erano nel sottoscala del padre
del camorrista Antonio Auletta

Comincia con dicembre anche la scoperta di botti illegali. Pericolosissimi ordigni fabbricati artigianalmente per l’uso dei quali è prevista la richiesta di specifica autorizzazione, per un totale di due quintali di materiale. Pronti per essere usati nella notte di San Silvestro. Questo è quanto era nascosto nel sottoscala di un uomo di 64 anni a Frattamaggiore, provincia di Napoli. Erano nascosti lì all’insaputa di tutti. La scoperta è avvenuta nella notte dai carabinieri di Afragola e della stessa Frattamaggiore. Per catalogarli e portarli via è stato necessario l’intervento degli artificieri del comando provinciale di Napoli.

L’uomo, del quale non si conoscono altre generalità, è incensurato. Ma risulta essere il padre di Antonio Auletta, 39 anni, noto come “Tonino ‘o riccio”, un camorrista. “Tonino” è infatti, secondo i carabinieri, un affiliato del clan dei Pezzella, operante a Frattamaggiore e Cardito. Forse proprio per questo motivo era in corso una perquisizione in quella casa, durante la quale sono stati rinvenuti i botti.

Christian Dalenz

Nato a Roma il 30/10/85. Laureato all’Università La Sapienza (Roma) in Relazioni Economiche Internazionali nel 2011 e in Analisi Economica delle Istituzioni Internazionali nel 2014, e in Economic Policy alla Facoltà di Arti e Scienze Sociali dell’Università di Kingston (Londra) nel 2016. Scrive articoli di politica, economia, cinema e musica per varie testate, tra cui Lumsanews, Forexinfo e Slowcult. Facebook: https://www.facebook.com/articolidalenz