Cannabis, la Camera approva l'uso terapeuticoOra il testo passa al Senato

Equità di accesso a tutti i pazienti Insoddisfatti Sinistra Italiana e M5s

Passo avanti per l’uso terapeutico della Cannabis. La Camera ha approvato il provvedimento sulla coltivazione e la somministrazione della sostanza ad uso medico. A favore hanno votato 317 deputati, 40  invece i contrari e 13 gli astenuti. Schierati per il no i deputati di Fi e Lega Nord, mentre Direzione Italia si è astenuta. Ora il testo passa al Senato.

Nonostante l’esito positivo rimane l’amaro in bocca per M5s. I pentastellati avevano proposto ,senza successo, la coltivazione da parte dei pazienti per il loro esclusivo uso personale. Occasione mancata invece per Sinistra Italiana. «Potevamo contrastare la criminalità organizzata. Ci accontentiamo di un testo sugli usi terapeutici della cannabis reso necessario dall’ostilità del ministero della Salute, che molte cose avrebbe potuto fare e non ha fatto», ha dichiarato il deputato Daniele Farina,  ex relatore della proposta.

Con l’ok della Camera si fissano criteri uniformi sul territorio nazionale, garantendo ai pazienti equità d’accesso alle cure.

Cosa prevede la proposta di legge.  I farmaci a base di cannabis potranno essere prescritti solo dal medico. Nella ricetta si dovrà specificare il periodo di trattamento, per un massimo di tre mesi di assunzione. Tutti i farmaci per la terapia del dolore saranno a carico del Servizio sanitario nazionale. Quelli prescritti per altri impieghi saranno al di fuori della rimborsabilità.

E’ prevista un’aliquota Iva ridotta del 5%. Inoltre il governo ha stanziato un milione e 700 mila euro per la coltivazione, la preparazione e la distribuzione alla farmacie della Cannabis. I processi di produzione saranno affidati allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze.  Le regioni e le provincie autonome dovranno monitorare le prescrizioni, fornendo ogni anno i dati sui pazienti all’Istituto Superiore di Sanità.

Spazio nel testo anche all’informazione e alla promozione della ricerca. Sono previste  norme specifiche e aggiornamenti periodici del personale sanitario impegnati nella terapia del dolore.

 

 

 

Valerio Toma

Nato a Cagliari nel 1992, dopo la maturità scientifica frequenta il corso di laurea in Lingue e Comunicazione alla Facoltà di Cagliari. Completa il percorso accademico con 110 e lode presentando la tesi “Tanti anchor, altrettanti linguaggi’’: uno studio sui modelli di conduzione dei notiziari italiani. Parla fluentemente l’inglese e il tedesco.