Il prezzo della benzina e del diesel sfonda la soglia dei 2 euro al litro nella maggior parte dei distributori di carburanti, Roma, 07 marzo 2022. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Caro carburante, confermatolo sciopero dei benzinaiper il 25 e 26 gennaio

Oggi tavolo al ministero delle Imprese con Faib, Fegica e Figisc/Anisa

ROMA – È stato confermato lo sciopero dei benzinai per il 25 e 26 gennaio, in risposta al decreto del governo sulla trasparenza dei prezzi dei carburanti. La mozione è stata approvata in Consiglio dei Ministri per tenere sotto controllo le possibili speculazioni e i rialzi registrati nell’ultimo periodo, presso i distributori di benzina. In linea con quanto affermato dal Governo, il Decreto non prevede alcun taglio delle accise.

Oggi è previsto il tavolo al ministero delle Imprese con le associazioni Faib, Fegica e Figisc/Anisa. “Ci deve essere obbligatoriamente una forma di revisione completa rispetto al decreto e l’azzeramento delle sanzioni”, ha dichiarato Giuseppe Sperduto, presidente di Faib Federazione autonoma italiana benzinai, a 24 Mattino su Radio 24.

Intanto, l’Antitrust ha dato il via alle ispezioni nelle sedi di Eni, Esso, Italiana Petroli, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil Italia, dopo l’accertate infrazioni sui prezzi dei carburanti in oltre mille pompe.

Nella foto in alto: un distributore di benzina, foto Ansa

Giulia Mutti

Nata in Toscana, lì dove le Apuane si affacciano sul mar Tirreno, sono laureata in Lettere all’università “La Sapienza” di Roma. Nella città eterna, ho maturato interessi in campo letterario e giornalistico, strade che ho scelto di seguire con perseveranza e dedizione. Appassionata, da sempre, di temi di attualità e politica, ritengo che i fatti, di per sé, non esistano senza le motivazioni e i sentimenti degli uomini che li governano.