Censis, dal 2000 raddoppiati gli stranieri nella Capitale. I rumeni i più numerosi

È proprio il caso di dirlo: Roma caput mundi. Nella Capitale oggi vive più del doppio degli stranieri rispetto a quanto accadeva 15 anni fa: sono 363.563 quelli iscritti all’anagrafe di Roma nel 2014, il 115% in più rispetto al Giubileo del 2000, con un’incidenza del 12,7% sul totale della popolazione romana. È la fotografia diffusa dal Censis nel terzo numero del diario «Roma verso il Giubileo», che ha lo scopo di descrivere i principali temi nell’agenda cittadina in vista dell’Anno Santo.

Roma ospita ben 185 comunità straniere, prima fra tutte quella romena (88.384 persone nel 2014, il 24,3% degli stranieri presenti in città), seguita da quella filippina (40.443 persone, l’11,1% del totale). Al terzo posto c’è la comunità di bangladesi (28.473 presenze, il 7,8%), seguita da quella dei cinesi (16.079 presenze, il 4,4%) e dei peruviani (14.271 presenze, il 3,9%).
La maggiore concentrazione di stranieri si ha nella zone del I Municipio, con in testa l’Esquilino, quartiere multietnico della Capitale, e i dintorni della stazione Termini: qui risiedono 51.296 persone, ovvero 36 stranieri ogni 100 italiani. Seguono la zona di Torre Maura-Torre Angela (Municipio VI, con 48.517 presenze, pari a 23 stranieri ogni 100 italiani), il Prenestino-Casilino (Municipio V, con 36.168 presenze, cioè 17 stranieri ogni 100 italiani), Tor di Quinto-Prima Porta (Municipio XV, con 27.918 presenze, ovvero 22 stranieri ogni 100 italiani), e l’Appio-Tuscolano (Municipio VII, con 26.813 presenze, 10 ogni 100 italiani). Ci sono poi quartieri in cui gli stranieri superano gli italiani: è il caso di Trastevere, dove abitano 108 stranieri ogni 100 italiani, e Martignano, con 105 stranieri ogni 100 italiani.

Il boom di stranieri si è accompagnato negli ultimi anni alla crescita esponenziale delle confessioni religiose. Gli stranieri residenti a Roma sono per il 30% ortodossi, per il 27,9% cattolici, per il 20% musulmani, per il 6,4% buddisti, induisti o di altra religione orientale, per il 6,1% protestanti, e per lo 0,2% di religione ebraica.

Alessandra Aurilia

Alessandra Aurilia

Nata a Roma il 29/04/1988, nel 2013 si laurea (110/110) in Scienze e Tecnologie della Comunicazione all’Università di Roma “La Sapienza”, discutendo una tesi dal titolo “Onde libere (digitali). Dalle radio private alle web radio: Evoluzione di una libertà comunicativa”. Ad una grande passione per la musica, che la porta a coltivare lo studio del canto, si unisce l’amore per la scrittura e per la radio. Giornalista praticante presso LumsaNews, aspira a specializzarsi in giornalismo radiofonico.