28/05/2013 Roma, trasmissione televisiva Ballarò, nella foto Pippo Civati, PD

Civati a Lumsanews"Confronto con il Pdsolo se ripartirà da zero"

"Renzi? Delirio di onnipotenza" "Gli italiani devono sbattere la testa"

Le elezioni politiche hanno segnato una sconfitta generale della sinistra. Cosa è mancato e qual è il modo per rialzarsi all’indomani del tracollo?

“Credo siano due le cause: le  larghe intese tra centrodestra e centrosinistra e uno schema di potere che invece rendersi più trasparente e accessibile ai cittadini  ha portato a un’inevitabile tendenza a destra del governo. Che poi ha favorito in larga parte i 5 stelle. Una capolavoro politico, di cui sono responsabili il Pd e Renzi, il quale ha trasformato la sua proposta politica, le larghe intese, nella lista elettorale del Pd e dei suoi alleati. Speravo in un risultato migliore, ero pessimista, ma non fino a questo punto.  Come spesso capita agli italiani prima bisogna sbattere la testa contro il muro”

Guardando al Pd la convince la mossa di Renzi di dimettersi?

“Mi sembra molto tattico. Ancora una volta ha perso l’occasione di mettere a disposizione quello che rappresenta. Che comunque ha ancora un significato, per quanto io non lo condivida. Ha reagito innervosito, come se si trattasse di una ripicca. Mi sembra che il suo atteggiamento di delirio e  di onnipotenza, che ha avuto in questi anni, non sia mai cambiato. Non so se si dimetterà”

 

Come vede il futuro del Partito democratico?

“In generale il Pd  potrebbe propendere verso il centrismo. Personaggi come Marco Minniti e Carlo Calenda porterebbero a questa strada. Eventualmente il partito dovrebbe fare una riflessione più generale che non ci può lasciare indifferenti”

Nel caso di un passo indietro di Renzi pensereste a una nuova alleanza?

“Io chiedo al Pd una riflessione generale, perché in questi anni sono state fatte una serie di scelte sbagliate.  Serve un anno zero.  Bisogna ripartire da una riflessione totalmente libera e capace di intervenire sulle questioni sociali fondamentali. Noi lo faremo se il Pd lo farà sarà una buona notizia”

Il Movimento 5 stelle ha lanciato un appello alle forze politiche. Ragionereste con loro per governare?

“È ancora molto presto. Dipende da come si comporrà il quadro tra le varie forze politiche. Mi sembra che la soluzione migliore sia la proposta da Grasso di fare un governo veloce per cambiare la legge elettorale”.

Valerio Toma

Nato a Cagliari nel 1992, dopo la maturità scientifica frequenta il corso di laurea in Lingue e Comunicazione alla Facoltà di Cagliari. Completa il percorso accademico con 110 e lode presentando la tesi “Tanti anchor, altrettanti linguaggi’’: uno studio sui modelli di conduzione dei notiziari italiani. Parla fluentemente l’inglese e il tedesco.