Padoan blinda Marroniconfermato l'ad Consipindaga anche Palermo

Il premier Renzi attacca i pm "Specializzati in nulla di fatto"

Luigi Marroni «non si trova nella condizione per la quale lo statuto della società contempla o prescrive la decadenza». Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha risposto durante il question time alla Camera alle interrogazioni sulla nomina del dirigente di Consip, presentate da Sinistra italiana e Forza Italia.

Il dirigente è stato sentito dai pm di Napoli come persona informata sui fatti, in particolare con riferimento all’appalto da 2,7 miliardi di Facility Management per il quale è stato arrestato l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo. Davanti ai pm ha negato di aver mai avuto pressioni per favorire le cooperative nell’aggiudicazione degli appalti, ma da alcune intercettazioni pubblicate da “Il Fatto Quotidiano” emergerebbe il contrario. Ora anche la Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sull’appalto bandito dalla Gesap per i servizi di pulizia dell’aeroporto Falcone Borsellino e che proprio la Romeo Gestioni si era aggiudicata per un valore di nove milioni di euro.

Il Pd quindi tende a a circoscrivere la portata dell’inchiesta sulla centrale acquisti della Pubblica Amministrazione. Dallo studio di “Porta a Porta”, Matteo Renzi ha toccato vari temi dell’attualità politica, ribadendo il sostegno a Gentiloni ed esprimendo i propri commenti sul prossimo congresso del Pd. Sul tema Consip, l’ex premier ha ribadito il proprio senso delle istituzioni («Umanamente sono preoccupato per mio padre ma sto con i giudici») e invocato processi «per arrivare alla verità». Ciononostante, l’ex sindaco di Firenze non ha risparmiato attacchi al potere giudiziario: «Ci sono state in passato alcune inchieste – tra l’altro con alcuni pubblici ministeri specializzati in queste inchieste, hanno una carriera che parla per loro – che sono arrivate al nulla di fatto. Ho chiesto allora non di cancellare ciò che è accaduto, ma di ricordarselo bene».

Massimiliano Venturini

Collabora dal 2006 con Radio Popolare Verona come conduttore di Impulse Jazz. In parallelo studia le potenzialità del mezzo radiofonico ideando e conducendo Rumori D’Ambiente e Linea di Confine. Nel 2016 entra a far parte della redazione giornalistica per la stessa emittente.