Corte dei Conti, i monitisu concessioni autostradee investimenti pubblici

È stato inaugurato l'anno giudiziario cautela sugli effetti del coronavirus

L’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del procuratore generale Alberto Avoli è stata l’occasione per il presidente della Corte dei Conti Angelo Buscema di presentare la relazione sull’attività della Corte. Buscema ha parlato di finanza pubblica ma anche di autostrade e pubblica amministrazione.

Concessioni autostradali.
“Vanno accelerate le procedure per l’affidamento delle nuove concessioni “autostradali”, da svolgersi prima della scadenza delle vecchie convenzioni per la tutela dell’interesse generale e per scongiurare la stasi degli investimenti”. La relazione sottolinea poi la necessità di “evitare ulteriori proroghe alle convenzioni vigenti” dovute all’effetto delle proroghe di fatto per “mancato tempestivo riaffidamento della concessione”.

Ricadute del Coronavirus sui conti pubblici.
“Il 2020 resterà lontano dai ritmi di sviluppo pre-crisi e l’inizio di una ripresa viene collocato nel biennio successivo. Su questo quadro poco confortante si innestano impulsi imprevisti che sembrano riportare verso il basso le prospettive economiche: dalle tensioni geopolitiche agli effetti difficili da stimare del coronavirus”. Buscema ha poi detto che i margini per la riduzione del rapporto debito/Pil sono molto stretti, per cui serve rimuovere gli ostacoli per consentire gli investimenti pubblici.

Pubblica amministrazione e giovani.
“Appare urgente l’ingresso delle nuove generazioni in tutte le Amministrazioni Pubbliche; una fase di complessivo rinnovamento non è più rinviabile; non solo per aumentare l’età media, ormai ben oltre i 50 anni, dei pubblici dipendenti, non solo per i vuoti nei ruoli di tanti organi essenziali, ma perché dare lavoro a tanti giovani è ciò che occorre al Paese”.

Diana Sarti

Nata a Roma nel 1995, si è laureata in scienze politiche alla Luiss. Scrive soprattutto per il web, con particolare attenzione agli esteri. Appassionata di teatro e Giochi olimpici, ha scritto spesso di nuoto e atletica leggera. Viaggiatrice da sempre e poliglotta, parla cinque lingue.