Covid, due milionidi vaccinati in Italiaora tocca agli over 80

Governo e Regioni adeguano il piano Aifa ed Ema valutano i monoclonali

Superata la soglia dei due milioni di vaccinati in Italia che, secondo il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, è il primo paese europeo per numero di cittadini che hanno ricevuto la dose. Quest’ultima è stata somministrata a tutti coloro che rientravano nella fase uno, mentre a breve partiranno le vaccinazioni anche per gli over 80, con oltre 70 mila prenotazioni solo nel Lazio. Il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia ha convocato per domani il vertice con le Regioni per fare il punto sul nuovo piano.

Diminuiscono, intanto, i ritardi di Pfizer che la scorsa settimana ha assicurato il 100% delle dosi e nel secondo trimestre dell’anno ne fornirà ulteriori 75 milioni. Ottimista la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che conferma l’obiettivo di vaccinare il 70% degli europei entro l’estate. La stessa ha annunciato l’arrivo di 88 milioni di dosi nei prossimi due mesi e ha spinto Astrazeneca a recuperare quelle tagliate.

Proprio per Astrazeneca, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha espresso parere favorevole alla somministrazione del vaccino anche tra gli over 55 in buona salute, mentre per i soggetti più a alto rischio è preferibile utilizzare le dosi di Pfizer e Moderna.

La stessa Aifa ha indetto per oggi una riunione straordinaria per valutare un’autorizzazione all’uso in emergenza degli anticorpi monoclonali, mentre anche l’Ema ha iniziato la “revisione continua” di tali farmaci che potrebbero essere una possibile arma contro il virus.

Altro tema quello delle varianti del covid, per cui il Centro europeo per il controllo delle malattie ritiene “molto alta” la probabilità di introduzione e diffusione in comunità nei paesi europei (in particolare di quella inglese), mentre l’impatto è ritenuto “alto”.

Scendono, stando ai dati di ieri, i contagi. Sono 7.925 i nuovi casi, 329  idecessi. Il tasso di positività sale al 5,6%, mentre aumentano anche i ricoverati in terapia intensiva e quelli con sintomi.

Valerio Albertini

Nato a Roma il 27 aprile 1998. Laureato in Scienze della Comunicazione, Informazione e Marketing alla Lumsa. Sono appassionato di sport, in particolare calcio. Amo scrivere e raccontare storie.