No Vax bloccati a Pordenonevolevano occupare l'ospedalee sostenere sanitari sospesi

Venduti green pass falsi, 82 indagati violati i sistemi informatici regionali

La Questura di Pordenone ha sventato questa mattina l’occupazione della Direzione sanitaria dell’Ospedale civile da parte di alcune decine di esponenti No Vax. La Digos è riuscita a intercettare alcuni messaggi della scorsa notte che invitavano i simpatizzanti contrari al vaccino a presentarsi davanti all’ospedale, per sostenere il personale sanitario sospeso dal servizio, in occasione dell’entrata in vigore da oggi dell’obbligo vaccinale per alcune categorie. Per fronteggiare la curva dei contagi, infatti, da oggi entra in vigore l’obbligo vaccinale introdotto dal governo per il personale sanitario e scolastico, forze dell’ordine e militari.

Perquisizioni in tutta Italia da parte della polizia postale, su delega della Procura di Napoli, hanno smascherato invece 120 persone che hanno acquistato green pass falsi. Non avevano mai ricevuto alcun vaccino né eseguito tamponi, ma avrebbero aggirato i presidi di sicurezza informatici dei sistemi sanitari di Campania, Lazio, Puglia, Lombardia, Calabria e Veneto, attraverso intrusioni illegali. Le false certificazioni erano ottenute sfruttando i canali di accesso messi a disposizione delle farmacie per inserire i codici dei tamponi e dei vaccini effettuati e così generare il green pass.

Sono complessivamente 82 gli indagati: quindici persone che li avrebbero immessi sul mercato e 67 loro clienti. Con la collaborazione del Ministero della Salute, i falsi green pass individuati sono stati disabilitati, in modo da impedirne ogni ulteriore utilizzo e le pagine web create sono state sottoposte a un sequestro preventivo disposto in via d’urgenza dal Pubblico Ministero.

Al via anche la somministrazione dei vaccini per i bambini nel Lazio. Il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, ha sottolineato come circa il 7% dei bimbi contagiati possa “sviluppare sintomi prolungati di Long Covid”, segnalando inoltre 65 ricoveri ogni 10mila casi sintomatici. Annamaria Staiano, presidente della Società italiana di pediatria, ha fatto presente che tra i 5 e gli 11 anni ci sono stati circa 250mila contagiati, con “un aumento più che significativo dei disturbi psichiatrici”.

Resta alta la guardia di fronte alla nuova minaccia della variante Omicron. Per questo il governo ha deciso di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 marzo 2022. Nuove disposizioni riguardano anche gli ingressi dall’Unione europea: ora sarà necessario un test molecolare per mezzo di tampone effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso nel territorio nazionale o un test antigenico con tampone nelle 24 ore antecedenti all’ingresso in Italia. È quanto prevede l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Per chi non è vaccinato è prevista una quarantena di cinque giorni. Ma la stretta fa insorgere Bruxelles, che accusa il nostro Paese di restrizioni inesistenti verso gli altri Stati membri. L’Italia “giustifichi” le misure o si rischia di “minare la fiducia delle persone su condizioni uguali ovunque”, dichiara la vicepresidente della Commissione Ue, Vera Jourova.

Alessio Brandimarte

Mi chiamo Alessio Brandimarte, ho 23 anni e vengo da Roma. Laureatomi in scienze politiche alla LUISS nel 2019, ho iniziato a scrivere di sport per la rivista online LifeFactoryMagazine.