SION – La tragedia avvenuta a Crans-Montana entra in una nuova fase giudiziaria. È in corso a Sion l’interrogatorio di Jacques e Jessica Moretti, i due coniugi gestori del locale Le Constellation dove nella notte di Capodanno è scoppiato l’incendio costato la vita a 40 ragazzi e che ha provocato 116 feriti, ancora oggi ricoverati in gravi condizioni.
Intanto, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo autonomo e disposto l’autopsia sui corpi dei sei cittadini italiani deceduti. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prima di partecipare alla cerimonia in ricordo delle vittime a Martigny, ha visitato i medici dell’ospedale di Zurigo che hanno in cura i due giovani italiani lì ricoverati. “Sono venuto qui per ringraziarvi e per trasmettere ai genitori dei ragazzi la partecipazione e il sentimento dell’Italia intera coinvolta nell’angoscia”, ha detto al personale medico Mattarella.
Interrogatorio a Sion per i gestori del locale della strage
I coniugi Moretti, francesi originari della Corsica, sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi nell’indagine coordinata dalla procura cantonale del Vallese. L’udienza, iniziata nelle prime ore della mattina, è dedicata alla loro situazione personale e patrimoniale. I due sono arrivati in procura scortati dalla polizia e non hanno rilasciato dichiarazioni.

Le famiglie delle vittime: “Vogliamo risposte e responsabilità chiare”
Possono assistere all’interrogatorio anche i legali delle vittime e dei familiari. “Ci aspettiamo che le famiglie ottengano risposte e che tutte le responsabilità vengano chiarite, dalla A alla Z”, ha dichiarato l’avvocato Romain Jordan, spiegando che i parenti vogliono capire “come una tragedia che non doveva accadere sia stata possibile nonostante le norme di sicurezza”.
Sul fronte italiano, la scelta della Procura di Roma di procedere con accertamenti autonomi consentirà ai familiari delle vittime di partecipare ai procedimenti giudiziari. I magistrati hanno delegato le procure di Milano, Bologna e Genova per l’esecuzione delle autopsie, ritenute necessarie per chiarire le cause dei decessi e le eventuali responsabilità penali. Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, assicurando il sostegno del governo: “L’Avvocatura dello Stato, su mandato di Palazzo Chigi, si è messa in contatto con la procura elvetica e con quella di Roma per seguire le indagini. Siamo pronti a fornire alle famiglie tutta l’assistenza necessaria affinché possano ottenere giustizia: hanno la mia parola, non saranno lasciate sole”.
Nel mirino anche il Comune di Crans-Montana
Cresce l’attenzione sulle possibili responsabilità del Comune di Crans-Montana. Jordan ha annunciato la preparazione di una causa di responsabilità civile contro l’ente locale. “La responsabilità del comune è evidente”, ha affermato, sostenendo che l’amministrazione dovrà farsi carico di una parte rilevante dei costi legati al disastro. Secondo le prime stime, i risarcimenti potrebbero raggiungere diverse centinaia di milioni di franchi, considerando le spese mediche, la riabilitazione, l’assistenza a lungo termine e il danno morale. Durante la conferenza stampa avvenuta dopo la strage, le autorità comunali avevano ammesso che l’ultimo controllo antincendio obbligatorio nel locale risaliva al 2019, un elemento che rafforza l’ipotesi di una corresponsabilità istituzionale.
A Martigny il ricordo delle vittime. Presente anche il Presidente Mattarella
A Martigny la Svizzera si ferma per commemorare le vittime. Alla cerimonia nazionale parteciperanno le massime autorità federali e delegazioni di circa trenta Paesi, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo dello Stato, prima di arrivare a Martigny, si è recato all’ospedale di Zurigo per incontrare le famiglie di Leonardo Bove e Elsa Rubino, due dei ragazzi italiani rimasti feriti. “Sono venuto qui per ringraziarvi e per trasmettere ai genitori dei ragazzi la partecipazione e il sentimento dell’Italia intera coinvolta nell’angoscia per quello che è accaduto — ha detto Mattarella ai medici dell’ospedale — e nella speranza che i giovani possono riprendere la loro vita nel migliore dei modi”



