Crollo Ponte GenovaArrivata la bollinatura Ora il decreto è al Colle

Rixi: "Va indicato commissario" Toti: "Dl per escludere enti locali"

Il decreto Genova è arrivato al Quirinale.  Risolta l’impasse sulle coperture e dopo la bollinatura della Ragioneria generale, il provvedimento è ora al Colle per la valutazione dei tecnici della presidenza della Repubblica e la firma di autorizzazione alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. A questo punto la firma potrebbe arrivare a breve, probabilmente anche venerdì.

“Mi auguro che venga indicato il nome del Commissario quando esce il decreto o immediatamente dopo, in modo da recuperare tempo” ha dichiarato il viceministro alle infrastrutture Edoardo Rixi, commentando la notizia. “Serve un manager che sappia affrontare situazioni di emergenza, con capacità professionali importanti e che ci si dedichi a tempo pieno, per realizzare il ponte velocemente. Condivido le esclamazioni dei miei concittadini genovesi: abbiamo bisogno di un ponte”.

A commentare la notizia anche il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Abbiamo aspettato tanto questo decreto e lo dico anche da genovese. Sarà davvero importante vederne i contenuti, vedere i tempi e le risorse stanziate”. Anche il segretario Cisl, come il viceministro Rixi, ha espresso l’auspicio che nel decreto ci sia “da subito la nomina del commissario straordinario per la ricostruzione perché – ha sottolineato – Genova e i genovesi non possono più attendere e nemmeno le imprese. Rischiamo – ha concluso – di avere le aziende genovesi e in particolare quelle del settore portuale in crisi per ritardi non più accettabili”.

Duro il commento del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.  “Il decreto arriverà, ma non vuol dire che sarà soddisfacente. Bisognerà vedere cosa c’è scritto dentro dopo questo balletto fatto in una settimana e mezzo tra un ministero e l’altro. Mi sembra – ha spiegato –  che il decreto venga fatto per escludere gli enti locali”.

Luisa Urbani

Nasce a San Benedetto del Tronto il 21 agosto del 1990. Conseguita la maturità scientifica si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata elaborando una tesi in diritto internazionale. Negli anni della laurea collabora con testate giornalistiche on line e come portavoce di personaggi politici locali.