Def, Di Maio: “Non cederemo”Il vicepremier rilancia“Domani decreto in Aula”

Le opposizioni all’attacco: manovra spinge l'Italia nel baratro

“Se qualcuno spera che il Governo torni indietro sui numeri della manovra a causa dello spread sappia che noi non cederemo di un millimetro”. Con queste parole il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio, dai microfoni di radio Rtl 102.5, chiude a ogni ipotesi di una modifica in corso delle cifre del Def. Una risposta alle voci circolate ieri, perfino all’interno della stessa maggioranza, che indicavano come – in assenza di un documento scritto, e di fronte al balzo del differenziale tra titoli decennali tedeschi e i Btp italiani e della contrarietà Ue – la portata del deficit potesse essere rivista in corsa.

Magari scendendo da quel 2,4 per cento, necessario a finanziare le promesse elettorali di Lega e 5 Stelle, a una soglia di sicurezza intorno al 2. Di Maio, però, al contrario sceglie la strada del rilancio: “Il documento c’è”, spiega, “lo stiamo mettendo a punto per mandarlo domani alle Camere”.

Un inaspettato assist al ministro del Lavoro 5 Stelle arriva però nel corso della mattinata dall’ex premier Mario Monti. “L’unica cosa che sappiamo finora di questa manovra è che il deficit è fissato al 2,4 per cento: non dimentichiamoci che Renzi aveva proposto per i prossimi 3 anni il 2,9”, ha dichiarato l’attuale senatore a vita, in riferimento ai commenti dell’ex segretario Dem Matteo Renzi.

Dal fronte governativo arrivano i primi dettagli sulle misure della prossima legge Finanziaria. Il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci, intervistato dal Mattino, preannuncia una serie di tagli alla sanità e una cospicua riduzione degli sgravi e degli incentivi alle imprese allo scopo di finanziare la manovra.

“Questa manovra rischia di spingere l’Italia nel baratro”, attacca l’ex ministro dei Trasporti e attuale capogruppo Pd alla Camera, Graziano Del Rio. “La nostra opposizione sarà durissima, perché – attacca – le scelte di Lega e M5s porteranno al disastro”. E al ministro dell’Economia Giovanni Tria chiede: “Ha sempre detto che la strada per questa manovra era un’altra. Perché ora ha cambiato idea? Perché ha accettato una legge di Bilancio che aumenta la spesa e che fa male al Paese?”.

Su Facebook il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, possibile candidato renziano al prossimo Congresso Pd, scrive: “Un grazie a Di Maio e Salvini da tutti gli speculatori che si stanno arricchendo a nostre spese. Oggi lo spread è al massimo da 5 anni, a quota 300: l’innalzamento è dovuto all’immagine di incapaci al governo e ai loro annunci, e sta mandando in fumo risparmi e sacrifici di cittadini e imprese italiane”.

Siria Guerrieri

Dottore di Ricerca, giornalista con la passione per Politica ed Esteri fin dai tempi dell’università. Nel 2010 e nel 2011 è a Washington DC per una borsa post-doc. Dal 2014 al 2016 collabora con la redazione di Rassegna, Rassegna.it e Liberetà, occupandosi di esteri e politiche dell'Unione Europea.