Dieselgate, Audi nel mirinoPerquisizioni in Germaniaindaga la procura di Monaco

I controlli negli uffici centrali e nelle fabbriche tedesche

Ancora una volta al centro delle indagini degli investigatori e delle procure tedesche finiscono le più importanti case automobilistiche d’Europa. Oggi è il turno dell’Audi: nell’ambito dell’inchiesta Dieselgate, su ordine della procura di Monaco, questa mattina sono state eseguite una serie di perquisizioni a tappeto nelle strutture della nota marca di auto. I controlli sono avvenuti nella sede centrale di Ingolstadt, e nella fabbrica di Neckarsulm, nella regione del Baden-Wuerttenberg.

I media tedeschi, fra cui la Sueddeutsche Zeitung, riferiscono che il sospetto degli inquirenti riguarda possibili manomissioni su oltre 200mila vetture diesel, finalizzate a falsificare i livelli di emissioni inquinanti. L’attenzione si concentra in particolare sui dispositivi impiantati nelle vetture allo scopo di limitare le emissioni di gas di scarico che figurano nei diesel da 3 litri V6, destinati al mercato europeo. “Cooperiamo pienamente con le autorità”, ha sostenuto un portavoce Audi. Gli inquirenti avevano fatto visita alle sedi Audi anche nel marzo del 2017.

Siria Guerrieri

Dottore di Ricerca, giornalista con la passione per Politica ed Esteri fin dai tempi dell’università. Nel 2010 e nel 2011 è a Washington DC per una borsa post-doc. Dal 2014 al 2016 collabora con la redazione di Rassegna, Rassegna.it e Liberetà, occupandosi di esteri e politiche dell'Unione Europea.