Elly Schlein durante l'incontro 'Parte da noi' nel quale ha annunciato la sua candidatura alla guida del Pd, Roma, 04 dicembre 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Dopo la candidaturadi Elly SchleinOra si pensa al nuovo Pd

Grande sostegno dal partito Inizia la sfida con Bonaccini

”Parte da noi una storia nuova che possa costruire l’alternativa che merita questo Paese. Costruiamo insieme questa candidatura per dimostrare che io posso diventare la segretaria del nuovo Pd”. Sono state queste le parole con cui Elly Schlein, ex vice-presidente della regione Emilia Romagna e neo deputata di centro sinistra, ha proposto la sua candidatura alla segreteria del Partito Democratico.

L’incontro si è svolto ieri mattina al Monk di Roma: 1500 le persone che hanno partecipato e che, al termine dell’evento, hanno intonato ‘Bella ciao’. ”La visione del futuro parte da tre sfide cruciali: diseguaglianze, clima e precarietà”: questi i temi al centro del suo programma.

Gran parte della nomenclatura del Pd ha appoggiato la sua candidatura: ”Ho ascoltato con grande interesse. Ho trovato tanti punti in comune che bisogna far vivere in questa fase costituente”, ha detto il vicesegretario del Pd, Peppe Provenzano. La ex presidente della Camera Laura Boldrini l’ha definita ”progressista, ecologista e femminista”, aggiungendo che ”questo è il partito che vogliamo”. Anche Cesare Damiano, componente del Comitato costituente del Pd, ha definito il suo discorso ”interessante, radicale e di sinistra”.

La candidatura della Schlein arriva a poche settimane da quella di Stefano Bonaccini, attuale presidente della regione Emilia Romagna: ”Un abbraccio e un saluto a Bonaccini con cui facemmo una bella campagna elettorale per le regionali, componendo le nostre diversità”, ha detto durante l’incontro di ieri. Una sfida che si prospetta molto particolare: due ex colleghi, uniti alla guida della regione, ora in corsa per lo stesso ruolo.

Grande attesa, dunque, per queste primarie: la data è stata fissata al 19 febbraio 2023. ”La fase costituente non può finire con le primarie, anche dopo servirà il coraggio di cambiare. Serve una cosa nuova, perché quello che siamo stati fino a qua non basta. Non sprechiamo la Costituente, è una sfida, non la vince chi si candida ma una comunità”, ha concluso Schlein.

Giulia Chiara Cortese

Cresciuta tra il Vesuvio e il mare, ora con il cuore diviso tra Napoli e Roma. Sono laureata in Lettere moderne alla Sapienza con una tesi in Filologia della Letteratura italiana. Inseguo da sempre il sogno di diventare una giornalista.