Lo stabilimento siderurgico dell'ex Ilva con in primo piano il rione Tamburi di Taranto | Foto Ansa

Ex Ilva, addio di MittalGiancarlo Quaranta è il nuovo commissario

C'è la svolta sull'impianto tarantino Soddisfazione da parte dei sindacati

TARANTO – L’ex Ilva riparte da una figura di esperienza. Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha scelto come commissario Giancarlo Quaranta. Sarà lui a guidare la storica acciaieria pugliese nella nuova fase di commissariamento dopo l’addio di Arcelor Mittal. Sessantasette anni di età e attuale direttore della divisione tecnica e operativa dello stabilimento, Quaranta vanta una lunga esperienza nel settore siderurgico a partire da quella che, all’inizio della sua carriera, si chiamava ancora Italsider.

La soddisfazione dei sindacati

Parole di apprezzamento per la nomina anche dai principali sindacati. Il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, esprime soddisfazione per la nomina di Quaranta: “È una persona competente, che conosce il settore e l’azienda da molti anni. Ci aspettiamo sin da subito un cambio di passo rispetto alla gestione fallimentare del passato”. Il leader della Fim, Roberto Benaglia, evidenzia invece che “la scelta di Quaranta rappresenta la possibilità che l’amministrazione straordinaria è davvero il segnale di voler ripartire da zero”. Il numero uno della Cgil, Maurizio Landini, ha invece definito il settore siderurgico “strategico” ed è necessario “subito un piano per l’Ilva perché non possono essere i lavoratori a pagare”.

Gli anni di Italsider e la privatizzazione

La tribolata storia dell’acciaieria pugliese parte però da lontano. Il 10 aprile 1965 lo stabilimento fu inaugurato dall’allora presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Era l’Italsider di Stato, come ricorda il nuovo commissario Quaranta. Il 1995 fu poi l’anno di svolta: la proprietà venne privatizzata, passando al Gruppo Riva. L’arrivo di Arcelor Mittal in Puglia avvenne nell’estate del 2017, quando il ministro Calenda firmò il decreto di assegnazione dell’impianto. Di qui in poi lo scontro tra il socio pubblico, Invitalia, e l’azienda indiana per la ricapitalizzazione e l’acquisizione degli impianti, culminato poi nella giornata di ieri, martedì 20 febbraio, con l’addio di Arcelor Mittal e il commissariamento straordinario.

Mittal: “Investiti oltre 2 miliardi di euro”

Arcelor Mittal ha commentato l’addio all’impianto siderurgico tarantino, dipingendo una situazione difficile in cui non sono mancate negli anni numerose polemiche. Secondo l’azienda indiana, infatti, “il governo italiano ha erogato meno di un terzo dei 2 miliardi offerti al momento della creazione della partnership con Invitalia”. Per compensare tutto questo, Arcelor Mittal dichiara di aver speso “oltre 2 miliardi di euro per l’ammodernamento del sito”.

Samuele Avantaggiato

Dalla Porta d'Oriente alla Città Eterna. Classe duemila, giornalista pubblicista dal 2019 e laureato in Comunicazione, Media e Pubblicità alla IULM nel 2022. Grande appassionato di calcio e pallacanestro, sogno di diventare presto un giornalista sportivo.