Expo verso la partenza, tra ritardi e proteste

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Ai nastri di partenza Expo 2015. A tre giorni dall’inaugurazione, tra scetticismo e polemiche sui ritardi, il commissario unico, Giuseppe Sala, ha assicurato che venerdì tutti i padiglioni verranno aperti, incluso il padiglione Italia.
E sempre Sala che ieri, ai microfoni di Rtl 102.5, si era detto amareggiato per un articolo apparso sul Corriere della Sera che denunciava la presenza di un varco d’accesso abusivo ai cantieri, ha assicurato presìdi e controlli 24 ore su 24.
Intanto il premier Matteo Renzi ha annunciato, su Twitter, la vendita di quasi 10 milioni di biglietti, un vero record nella storia delle esposizioni universali, mentre si attende un forte afflusso di visitatori cinesi.
La volata finale per l’apertura, iniziata la settimana scorsa, quando solo 30 strutture su 54 erano state terminate, ha reso possibile l’ultimazione di tutti i padiglioni, ad eccezione di quello del Nepal. Ancora non del tutto concluse alcune aree come quelle di Coldiretti e Confindustria.
Alla vigilia del grande evento di venerdì, che potrebbe essere guastato dalla pioggia, non mancano le preoccupazioni sul piano della sicurezza, soprattutto in vista delle proteste annunciate dai “No Expo” che giudicano l’evento un modello nocivo. «Si tratta di un evento nocivo – ha spiegato Luca, portavoce del comitato “No Expo” – perché ha una matrice di debito tossico. Parliamo di quasi dieci miliardi, ovvero di soldi frutto di investimenti pubblici sottratti ad altri servizi».

E oggi, all’Università Statale, tra le proteste dei no expo, è stata presentata la Carta di Milano, il documento dell’Esposizione 2015 rivolto a cittadini, istituzioni, imprese, associazioni e ai Paesi che vorranno sottoscriverla. Una sintesi di tutte le proposte nate nel corso dei diversi incontri “Expo delle idee”.

Samantha De Martin

Samantha De Martin

È nata a Reggio Calabria. Dopo aver conseguito la maturità classica si è laureata in Scienze Umanistiche. Specializzata in Linguistica, ha maturato la passione per il giornalismo grazie ad uno stage nella redazione della rivista “Progress” scrivendo di cultura e viaggi. Ha collaborato con il quotidiano “Cinque giorni” occupandosi della cronaca di Roma. Nel 2008 la passione per la scrittura l’ha condotta alla pubblicazione del romanzo “Pantarei”, vincitore dei premi “Anassilaos” e “Calarco”.